Infrastrutture: nominati 29 commissari per 57 grandi opere

valgono 83 mld

Nominati i commissari per le grandi opere. Dopo il parere positivo delle commissioni parlamentari il presidente del Consiglio dei ministri ha firmato i Dpcm che affida a 27 commissari straordinari la gestione di 57 opere pubbliche da tempo bloccate a causa di ritardi legati alle fasi progettuali ed esecutive e alla complessita’ delle procedure amministrative.

Si tratta di 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per la pubblica sicurezza, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portuali e una metropolitana, per un valore complessivo di 82,7 miliardi di euro (21,6 miliardi al Nord, 24,8 miliardi al Centro e 36,3 miliardi al Sud) finanziate, a legislazione vigente, per circa 33 miliardi di euro. Il finanziamento sara’ completato con ulteriori risorse nazionali ed europee, compreso il Next Generation Eu.

Tra le opere ferroviarie principali oggetto del commissariamento si segnalano: le linee AV/AC Brescia-Verona-Padova, Napoli-Bari, Palermo-Catania-Messina; il potenziamento delle linee Orte-Falconara e Roma-Pescara; la chiusura dell’anello ferroviario di Roma; il potenziamento con caratteristiche di AV della direttrice Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia. Tra le opere stradali principali rientrano: la SS Ionica 106; la E 78 Grosseto-Fano; la SS 4 Salaria e la SS 20 del Colle di Tenda; la SS 16 Adriatica; la SS 89 Garganica. I presidi di pubblica sicurezza verranno realizzati a Palermo, Catania, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Bologna, Genova e Milano. Gli altri interventi riguardano l’Acquedotto del Peschiera e numerose dighe in Sardegna, i porti di Genova, Livorno e Palermo.

I commissari, segnala una nota di Porta Pia, sono figure di alta professionalita’ tecnico-amministrativa, immediatamente operative, scelte per assicurare la migliore interlocuzione con le stazioni appaltanti di Anas e Rfi e con le varie amministrazioni pubbliche coinvolte. Solo in un caso, come previsto da una delibera Cipe, e’ stato nominato commissario straordinario il Presidente della Regione Siciliana.

“E’ un passo importante per il rilancio delle opere pubbliche in Italia. Si tratta di infrastrutture attese da tempo da cittadini e imprese, in gran parte gia’ finanziate’, commenta il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilita’ sostenibili, Enrico Giovannini.  “L’attuazione delle opere commissariate determinera’ anche importanti ricadute economiche e occupazionali. Considerato che una parte significativa delle opere e’ localizzata al Sud, ci aspettiamo impatti positivi in termini di riduzione del gap infrastrutturale tra i territori del nostro Paese. In due mesi abbiamo completato un processo che era fermo da tempo, ma ora occorre procedere velocemente all’attuazione dei cronoprogrammi e a tal fine intendo incontrare al piu’ presto i commissari. il ministero monitorera’ trimestralmente la realizzazione delle diverse fasi, cosi’ da rimuovere tempestivamente eventuali ostacoli”.

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