Monitoraggio Iss, Lazio tra le 12 regioni a rischio alto

Assessore D'Amato (Lazio): bisogna correre più della variante

Sono 12 le Regioni “a rischio alto questa settimana”. La scorsa settimana nemmeno una era in questa situazione. E’ quanto rileva la bozza del monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell’Iss. 8 Regioni, si legge nel report, sono “a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso”.

Tre Regioni (Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, “compatibile quindi con uno scenario di tipo 2”, altre 6 (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, V. d’Aosta) lo superano nel valore medio, e altre quattro lo raggiungono (Puglia) o lo sfiorano (Lazio, Piemonte e Veneto).

“Concordo pienamente con quanto dichiara il fisico Giorgio Sestili, dobbiamo correre nelle vaccinazioni più della variante e occorre mantenere un estremo rigore anche aldilà dei colori. Questo significa che, se anche una Regione dovesse in questa fase rimanere in zona ‘gialla’, non significa assolutamente abbassare la guardia, anzi devono aumentare i livelli di attenzione poiché le minori restrizioni rischiano di far impennare improvvisamente la curva. Il tema dei colori non è una classifica, noi ci affidiamo alle valutazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), ma semplicemente una lettura dell’andamento della curva. La questione fondamentale è in questo momento avere più dosi di vaccino a disposizione. Dobbiamo correre”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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