La lettera d’addio del neo ministro Schillaci a Tor Vergata: “Non più rettore ma vi seguo da vicino”

Al dicastero della Salute con il governo Meloni, dal 2006 al 2009 è nominato fra gli esperti dell’Istituto superiore di sanità (Iss), per poi diventare dal 2020 membro del comitato scientifico dell’Iss su nomina dell'allora ministro della Salute, Roberto Speranza

Il neo ministro della Salute del governo Meloni in una lunga lettera saluta la comunità universitaria di Tor Vergata, l’ateneo romano dove ha ricoperto il ruolo di rettore dal 2019. Quello di ministro della Salute – scrive Schillaci –  è “un incarico che rappresenta per me un alto onore e può consentirmi di mettere a frutto nell’interesse di tutti i cittadini italiani l’esperienza maturata come medico, come docente e come responsabile di un Ateneo importante come il nostro”.

Il testo della lettera è pubblicato sul sito dell’università. “Naturalmente la nuova responsabilità al servizio della Repubblica non mi permette di proseguire nell’impegno di Rettore – scrive – ma vi assicuro che continuerò a seguire con l’attenzione e la passione di sempre la vita dell’Ateneo per dare il mio sincero contributo ogni volta che mi verrà richiesto”.

“Vi posso assicurare che il mio attaccamento alla comunità di Tor Vergata in tutte le sue componenti è e resterà profondo e sincero e che gli anni trascorsi con voi avranno sempre un posto privilegiato tra i miei ricordi più belli”, aggiunge.

Schillaci è nato nel 1966 a Roma e vanta una lunga carriera da accademico. Nel 1990 si laurea in medicina e chirurgia all’università “La Sapienza” di Roma, per poi specializzarsi in medicina nucleare nel 1994. Dal 2001 è direttore della Uoc di medicina nucleare di Tor Vergata dove, successivamente, ottiene la specializzazione in radiodiagnostica. Sempre a Tor Vergata diventa preside della facoltà di Medicina e chirurgia nel 2013 e rettore dal novembre del 2019.

Fa parte del comitato editoriale delle due riviste internazionali più prestigiose nel settore di medicina nucleare, “European journal of nuclear medicine and molecular imaging” e “Journal of nuclear medicine”, ed è autore di oltre 350 pubblicazioni e articoli su “PubMed”. Inoltre, Schillaci dal 2006 al 2009 è nominato fra gli esperti dell’Istituto superiore di sanità (Iss), per poi diventare dal 2020 membro del comitato scientifico dell’Iss su nomina dell’allora ministro della Salute, Roberto Speranza.

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