Latina: presunte irregolarità pagamenti in coop famiglia Soumahoro

Indagine procura . Soumahoro, non sono indagato, nessuno può infangare mia integrità

Sono al vaglio della Procura di Latina possibili mancati pagamenti e irregolarità contrattuali denunciate da alcuni lavoratori della coop Karibu e Consorzio Aid. Le strutture sono gestiste dalla suocera e dalla moglie del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Aboubakar Soumahoro. Le indagini sono state affidate ai carabinieri che hanno acquisito anche una serie di documenti trovati all’esterno di una delle coop nel corso di un trasloco.

Gli incartamenti saranno ora analizzati dagli uomini dell’Arma che sono al lavoro assieme all’Ispettorato del lavoro a cui i lavoratori si sono rivolti

“Falso! Non c’entro niente con tutto questo e non sono né indagato né coinvolto in nessuna indagine dell’arma dei carabinieri, di cui ho sempre avuto e avrò fiducia. Non consentirò a nessuno di infangare la mia integrità morale. Per questo, dico a chi pensa di fermarmi, attraverso l’arma della diffamazione e del fango mediatico, di mettersi l’anima in pace. A chi ha deciso, per interessi a me ignoti, di attaccarmi, dico: ci vediamo in tribunale! Ho dato mandato ai miei legali di perseguire penalmente chiunque infanga il mio nome o la mia immagine, mi diffama o getta ombra sulla mia reputazione”. Lo scrive su Fb il deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra italiana, Abubakar Soumahoro, in riferimento ad un articolo sull’indagine dei carabinieri su presunte irregolarità nelle coop gestite da sua moglie.

“Nessuno mi fermerà e nessuno ci fermerà. Il nostro cammino di speranza e di una politica al servizio del noi non si fermerà né si farà intimidire. Siamo un’umanità che ha deciso di dare una rappresentanza politica a chi ha sete di diritti e dignità. Io sarò al servizio di questa nobile e alta missione. Non ho mai barattato e non baratterò mai la mia ricchezza spirituale con le ricchezze materiali, perché per me la ricchezza spirituale ha la supremazia su quella materiale. Siamo qui di passaggio. Per questo, per tutta la vita, ho camminato nella verità, ho agito nella trasparenza e ho esercitato con onestà la mia vocazione di lotta per un mondo di diritti, di dignità e di legalità. La mia più grande ambizione (quando giungerà la mia ora di lasciare la terra) è di poter guardare negli occhi ognuna e ognuno di voi che avete creduto in me e dirvi che ho combattuto la buona battaglia, ho finito la corsa e ho conservato il credo. #noiora”, conclude.

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