Lazio in zona verde, ma resta rischio zone rosse

Per sedici comuni a Nord nella zona braccianese e a Sud nell'area dei Castelli

Dopo una settimana scendono sotto soglia duemila i casi giornalieri di Covid-19 nel Lazio e per il secondo giorno consecutivo sotto i mille a Roma, mettendo in sicurezza la Capitale da scenari di restrizioni aggiuntive. Il Lazio entra nella fascia verde, quindi minori restrizioni per i cittadini dall’ultimo Dpcm.

Ma restano a rischio sulla Città Metropolitana di Roma sedici comuni a Nord nella zona braccianese e a Sud nell’area dei Castelli.

Su quasi 20 mila tamponi(-3.368 rispetto a domenica) si sono registrati lunedì nel territorio regionale 1.859 positivi(-492), 23 decessi (+4) e 159 guariti (+27). Cala il rapporto tra positivi e i tamponi (9%).

Nelle altre province si contano 534 nuovi positivi. Sotto la lente, in particolare, il territorio della Asl di Viterbo che oggi conta 233 nuovi casi. Segue la zona di Latina con 161 nuovi positivi, Frosinone con 87 e Rieti con 53 contagiati. Il sindaco di Viterbo, tenendo conto anche di una crescita di contagi tra gli studenti, si prepara ad estendere la didattica a distanza anche alla scuola dell’obbligo, ovvero elementari e medie. “Con i dati di oggi oltrepassiamo complessivamente i 900 casi positivi a Viterbo” ha sottolineato il sindaco Giovani Maria Arena spiegando che circa 150 sono alunni.

Leggendo i dati appare evidente quanto il virus si stia diffondendo tra gli studenti. E in egual misura, tra studenti delle superiori e delle scuole dell’obbligo – ha aggiunto il sindaco – Si sta riscontrando una diffusione consistente anche tra i bambini di asili, elementari e medie. E tutto questo nonostante i controlli e la rigida adozione dei protocolli all’interno degli istituti scolastici. Ai possibili e probabili contagi riconducibili agli spostamenti dei ragazzi delle superiori, che dai paesi della provincia raggiungevano il capoluogo sui mezzi di trasporto, si affiancano le tante altre occasioni di contagio”.

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