Liberalizzare i vaccini contro il Covid, flashmob a p. Vittorio per il G20

A manifestare Oxfam, Amnesty ed Ermegency: serve permettere la produzione di dosi anche nei paesi in via di sviluppo, dove i vaccinati sono al massimo il 4%

Flashmob per i vaccini contro il Covid
Flashmob per i vaccini contro il Covid

Quando va bene solo il 4% della popolazione nei paesi in via di sviluppo sono stati vaccinati contro il Covid, nei paesi industrializzati questa quota arriva ad almeno il 60%. Alla vigilia del G20 dei leader di governo, in programma domani e dopodomani a Roma, gli attivisti di Oxfam, EMERGENCY e Amnesty International (membri della Peoples’ Vaccine Alliance) hanno realizzato in mattinata un flash-mob a  piazza Vittorio.

Al centro, la denuncia della drammatica disuguaglianza di accesso ai vaccini, cure e trattamenti per il Covid 19, a fronte di enormi profitti realizzati dalle compagnie farmaceutiche.

Una situazione che impedisce di fatto di sconfiggere la pandemia, con i paesi in via di sviluppo che vedono solo il 2%, in alcuni casi il 4%, della loro popolazione vaccinata.

Da qui l’appello urgente ai leader del G20 per mettere in campo soluzioni efficaci e immediate per salvare vite e affrontare un’emergenza che sta sempre più spaccando in due il pianeta:

·       sospendendo i diritti di proprietà intellettuale per vaccini, test e trattamenti Covid-19 detenuti dall’industria farmaceutica, sostenendo la proposta presentata un anno fa da Sud Africa e India all’Organizzazione mondiale del commercio;

·       facendo pressione sulle aziende farmaceutiche, che detengono il monopolio sui vaccini esistenti, affinché condividano il know-how e la tecnologia necessaria a consentirne la produzione nei paesi a basso e medio reddito, per poter soddisfare la domanda di dosi in paesi che non possono permettersi di pagare i prezzi imposti dagli attuali produttori;

·       ridistribuendo equamente i vaccini esistenti dai paesi ricchi verso tutti i paesi del mondo, per centrare l’obiettivo posto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di vaccinare il 40% della popolazione mondiale entro la fine del 2021 e il 70% entro metà del 2022.

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