Licei occupati a Roma, polemiche ‘censura’ al G. Cesare

Di alcuni corsi contro le discriminazioni delle persone trans . Presidi: Occupazione mette a rischio salute studenti

Gli studenti

Tre licei occupati in soli due giorni a Roma.  Cresce la mobilitazione degli studenti, anche in tempi di Covid: ieri occupati i licei Socrate, alla Garbatella, e il Mamiani a Prati. Questa mattina un altro storico liceo della Capitale, il classico ‘Ennio Quirino Visconti’, e’ stato occupato. Un gruppo di studenti si e’ introdotto nella sede dell’istituto, in piazza del Collegio Romano, questa mattina all’alba. Con il ‘Visconti’ sale il numero di scuole che hanno scelto la strada dell’occupazione per manifestare contro il governo e sottolineare i problemi delle giovani generazioni. Qualche giorno fa erano stati occupati anche il ‘Kant’ e il liceo ‘Albertelli’.

Mentre in un altro liceo, il Giulio Cesare, scoppia la polemica su una presunta ‘censura’ di alcuni corsi contro contro le discriminazioni delle persone trans. “Allo storico liceo Giulio Cesare di Roma, citato anche nelle canzoni di Antonello Venditti, suo ex studente, sono stati vietati i corsi contro le discriminazioni relative alle persone Trans”, denuncia Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay.

Secondo Marrazzo “quanto accaduto e’ molto preoccupante, e denuncia un clima pericoloso” e chiede “un intervento del Miur per verificarlo. Oggi il presidente incaricato Draghi ha incontrato giustamente anche le associazioni ambientaliste, purtroppo la comunita’ LGBT+ non solo non e’ stata ascoltata, ma nessun partito ha inserito nessuno dei nostri temi tra gli argomenti dei colloqui”.

Spiegando i motivi dell’occupazione, invece, gli studenti del Socrate affermano: “In questo anno abbiamo visto accentuarsi e abbiamo vissuto sulla nostra pelle i numerosi problemi e le molte carenze dell’istruzione pubblica italiana. Nella gestione della pandemia abbiamo potuto notare come la scuola, ancora una volta, fosse in fondo all’agenda politica del nostro paese. Ma adesso siamo stanchi”. Tra le richieste: “la riparazione e manutenzione periodica dell’impianto di riscaldamento, l’installazione di almeno due termoscanner in entrambe le sedi e la distribuzione agli studenti di mascherine FFP2”. Al Mamiani invece nel mirino degli studenti e’ finita la Dad. “Non siamo contro i ragazzi, noi li abbiamo sempre aiutati e sostenuti. Ma una cosa e’ manifestare le proprie idee, un’altra usare la violenza e mettere a rischio la salute di tutti”. Tiziana Sallusti, dirigente dello storico liceo ‘Mamiani’ di Roma, parla dal commissariato dov’e’ andata per denunciare l’occupazione del suo istituto, avvenuta ieri nel tardo pomeriggio.

“Siamo preoccupati soprattutto per l’aspetto sanitario. A scuola c’e’ un controllo e le misure vengono rispettate, ma ora non sappiamo cosa stia succedendo dentro- commenta alla Dire- di sicuro, una volta finita l’occupazione, tutti gli studenti della scuola verranno messi in quarantena, perche’ non possiamo sapere chi possa aver partecipato. E questo vuol dire altri 15 giorni di didattica a distanza, lo strumento contro il quale i ragazzi protestavano”. L’occupazione e’ avvenuta ieri, nel tardo pomeriggio, quando alcuni studenti avrebbero rotto una porta per entrare nell’istituto. Secondo la ricostruzione della dirigente, un docente se ne sarebbe accorto e, dopo essere stato spintonato, sarebbe stato anche colpito con un banco, mentre gli occupanti stavano realizzando una barricata. “Queste cose al Mamiani non sono mai successe, stiamo superando il limite. I ragazzi devono far sentire la loro voce- aggiunge Tiziana Sallusti- ma non in modo violento. Sono d’accordo sul fatto che ci sono mille ragioni per protestare, ma siamo tutti siamo chiamati alla responsabilita’”. Oggi sarebbero poco meno di cento gli studenti all’interno della scuola. Questa mattina sul sito dell’Istituto e’ apparso un messaggio in cui dirigente e docenti chiedono agli studenti di non accettare la presenza di eventuali ospiti all’interno della scuola, per limitare il rischio di contagio. “La loro partecipazione sara’ senz’altro gradita quando saremo tornati in una situazione di liberta’ e democrazia- si legge sul sito della scuola- D’altronde il liceo organizza regolarmente conferenze e incontri, anche su proposta degli studenti, al fine di promuovere la formazione della loro coscienza civica”

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