Liste e maggioranza blindata, Raggi all’attacco

Forte della seconda assoluzione la sindaca prepara rush verso le urne

I lavori terminati sulla ciclabile di Torraccia, l’ultima macchinetta mangiaplastica inaugurata in un mercato all’Aurelio, i doni natalizi per i bambini dei centri d’accoglienza. Nei giorni dopo la sentenza che l’ha assolta dal caso Marra, il canale social della sindaca di Roma Virginia Raggi prosegue la sua routine di capillare resoconto dell’attivita’ amministrativa. Ma e’ difficile dire che tutto sia come prima: Raggi è ora piu’ forte e in Campidoglio si inizia a parlare – stavolta senza ombre – dei prossimi mesi e del rush verso le elezioni e’ nelle cose.

Da alcuni mesi si parla di liste a sostegno della sua ricandidatura che vadano oltre quella marchiata M5s: una civica ‘della sindaca’, magari con il suo nome nel logo, e poi una lista di forte impronta legalitaria. Per quest’ultima parecchi indizi punterebbero a Federica Angeli, delegata della sindaca alle Periferie. Ma e’ ancora troppo presto per fare nomi, frenano fonti di maggioranza, confermando pero’ che ci sarebbe molto interesse da parte di settori della societa’ civile per collaborare al Raggi-bis. Altra partita quella della lista M5s.

Al momento il metodo usato dal Movimento e’ OpenComuni: gli aspiranti candidati presentano ognuno le loro liste, che poi vengono votate. Un sistema diverso dalle ‘Comunarie’, in cui invece tutti possono presentare la candidatura e dopo il voto su Rousseau entrano in lista i 48 piu’ votati. Nel primo caso, dunque, Raggi avrebbe ampio margine per costruire una sua lista, e nulla esclude che alcuni consiglieri o assessori piu’ vicini alla sindaca, forti del loro consenso territoriale o personale, possano essere dirottati sulla civica ‘della sindaca’ per darle corpo e peso nell’Assemblea capitolina che verra’.

Le due liste d’appoggio, inoltre, potrebbero essere presentate esclusivamente per il Comune, mentre nei Municipi si correrebbe solo con il simbolo M5s. Anche in questo caso sembra prematuro parlare di nomi e bisognera’ aspettare almeno il prossimo anno. I tempi sono fondamentali, e la data chiave e’ quella del voto. Si andra’ alle urne a giugno o a ottobre? Nel 2016 si voto’ a giugno, si ricorda oggi, e le ‘Comunarie’ si tennero a febbraio, quattro mesi prima. Ci sarebbe anche il tempo di ricomporre con la ‘fronda’ interna del M5s e ricompattare il fronte pentastellato dell’Aula Giulio Cesare, cosi’ anche da non disperdere in prospettiva i bacini elettorali. E poi c’e’ l’ipotesi rimpasto di giunta, l’ennesimo: a Palazzo Senatorio pero’ c’e’ chi ricorda come piu’ volte la sindaca abbia sottolineato che i cambi di squadra siano funzionali all’attuazione del programma, e che “se serve, di assessori ne cambio anche 100”.

Insomma, il rimpasto, almeno di principio, non e’ un tabu’. Oggi intanto, a sostegno della sindaca, si sono espresse pubblicamente le assessore ai Rifiuti Katia Ziantoni e alla Casa Valentina Vivarelli, mentre ieri, tra gli altri, era arrivato il post di sostegno del ‘fedelissimo’ Antonio De Santis, responsabile del Personale. Tace invece ancora il vicesindaco Luca Bergamo, che sul Raggi-bis aveva espresso, gia’ dalla prima ora, i suoi dubbi

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