Locali fuorilegge: a Roma chiuse 30 discoteche dall’inizio dell’anno

Dopo la strage di Corinaldo è probabile che ci saranno più controlli

La polizia in centro a Roma

La strage nella discoteca di Corinaldo, dove hanno perso la vita sei persone (di cui 5 minorenni) accende i riflettori anche sulla movida romana. Dall’inizio dell’anno, scrive la pagina locale del Corsera, nella Capitale sono state chiude 30 discoteche e sull’onda di quanto accaduto l’8 dicembre è probabile che aumenteranno i controlli in tutta la città

Le motivazioni che hanno portato alla chiusura dei locali erano di solito legate al fatto che molti molti di questi si dichiarassero “circoli culturali” per eludere i limiti imposti dal Comune sul numero di pub e discoteche nello stesso quartiere e quindi poter trasformare “abusivamente” – scrive il Corsera –  locali commerciali in night club dove si entra con la tessera. Anche sul tema della sicurezza, le mancanze rilevate erano innumerevoli: tra assenza di impianti antincendio, uscite di sicurezza e limiti di capienza non rispettati.

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