Mafia: 55 anni fa il delitto Scaglione-Lo Russo. Il ricordo di Mattarella

Procuratore della Repubblica di Palermo fu il primo magistrato ucciso dalla mafia, insieme all'agente di custodia che era con lui

Il 5 maggio 1971 Cosa nostra uccise a Palermo Pietro Scaglione, procuratore della Repubblica, e Antonino Lo Russo, agente di custodia che era con lui. Scaglione fu il primo magistrato di quel rango ad essere assassinato dalla criminalità organizzata in Italia.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato oggi la ricorrenza, definendo Scaglione un magistrato che aveva condotto “delicate ed efficaci indagini sulle organizzazioni criminali operanti nel territorio siciliano”. Un lavoro che gli costò la vita.

Mattarella sottolinea come quell’omicidio non fosse un episodio isolato: segnò l’inizio di una stagione di attacchi sistematici alle istituzioni da parte di Cosa nostra, che intendeva colpire chiunque ne ostacolasse le attività. Gli anni successivi avrebbero confermato quella strategia.

A cinquantacinque anni di distanza, accanto al nome di Scaglione resta quello di Lo Russo: due servitori dello Stato, spesso ricordati in modo diseguale.

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