Mafie: Roma ricorda le vittime innocenti, tra queste oltre 100 minorenni – VIDEO

La manifestazione di "Libera" in piazza del Campidoglio in occasione della 27ma Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

La manifestazione promossa da Libera in piazza del Campidoglio in ricordo delle vittime innocenti uccise per mano della mafia.

Nel primo giorno di primavera, “quando rinasce la vita” – che è anche la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie – sono state ricordate in piazza del Campidoglio, le vittime innocenti uccise per mano della mafia. Tante le bandiere di Libera, associazione contro le mafie, cartelli e lenzuoli bianchi. Toccanti le parole che i ragazzi delle scuole romane, questa mattina, hanno scritto, in memoria di una pagina buia che avvolge il paese. Diversi gli interventi da parte di attivisti, esponenti politici, ma anche familiari di vittime innocenti.

 

“Tra le vittime oltre 100 sono minorenni. Su cosa sia l’onore ci sarebbe a lungo da dissertare”, ha ricordato un’insegnante del coordinamento dei docenti della Rete dei numeri pari contro mafie, povertà e razzismo. “Quel giorno mio padre è uscito di casa e non è più tornato. Ha intuito che stava per accadere un attentato e mentre cercava di ostacolare la corsa della macchina dei killer, gli hanno scaricato i proiettili verso di lui. Ha solo pensato fosse illogico nella piazza del paese si potesse sparare e fare un’azione militare”, ha detto il figlio di un carabinieri assassinato a Cutro nel 1982.

La mattinata è stata accompagnata dalla musica di un giovane artista calabrese, Davide Ambrogio, con canti in onere delle vittime. Presenti anche esponenti politici come il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche abitative, Tobia, Zevi. “È importante ricordare le storie, i volti, le persone”, ha sottolineato l’assessore Zevi. “Se come amministrazione non riusciamo a Roma ad evitare che in alcuni quartieri la prospettiva di guadagnare come vedetta della mafia sia più conveniente di un altro percorso di studio o professionale, noi perderemo sempre una battaglia”, ha continuato Zevi. L’evento si è concluso con la lettura dei nome di tutte le vittime innocenti a cui la mafia ha strappato la loro vita. Un elenco infinito, non solo nomi, ma volti e storie

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