12 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Maxi blitz contro la ‘ndrangheta. Perquisita la casa di Cesa a Roma

Il segretario dell'Udc si dimette ma si dice estraneo ai fatti

Guardia di Finanza

Sono 50 i destinatari di misure cautelari nell’ambito dell’operazione “Basso profilo” della Dia, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che vede indagati esponenti delle principali cosche della ‘ndrangheta crotonese insieme con esponenti politici locali e nazionali, fra cui Lorenzo Cesa. L’accusa, per il segretario dell’Udc dimissionario, e’ associazione a delinquere semplice. La casa di Roma di Cesa e’ stata perquisita questa mattina dal personale della Dia.

Nel corso della notte, 200 uomini della Dia, provenienti da tutti i centri e sezioni operative d’Italia, supportati da poliziotti, finanzieri e carabinieri hanno coadiuvato gli investigatori della sezione operativa della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro. Tredici le persone in regime di custodia in carcere, 35 quelle in regime di custodia domiciliare, una dell’obbligo di divieto nel comune di Catanzaro e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

 

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro, Alfredo Ferraro, su richiesta del procuratore capo Nicola Gratteri e dei sostituti procuratore Paolo Sirleo e Veronica Calcagno,con il quale sono stati disposti gli odierni provvedimenti cautelari, avrebbe consentito di assestare un duro colpo all’associazione di tipo mafioso, denominata ‘ndrangheta, costituita da un insieme di “locali” e “‘ndrine” distaccate e operanti nelle diverse Province calabresi e riferite, tra gli altri, a soggetti di caratura ‘ndranghetista come Nicolino Grande Aracri, Giovanni Trapasso, Alfonso Mannolo e Antonio Santo Bagnato.

Il loro coinvolgimento, scrive la procura, “non e’ di poco conto, laddove si consideri che a ognuno di essi corrisponde una sfera di “competenza territoriale” ben delineata”. Ciascuno di loro ha rapporti con l’imprenditore Antonio Gallo, alias “il principino”, un “jolly in grado di rapportarsi con i membri apicali di ciascun gruppo mafioso non in senso occasionale e intermittente – scrive la Dda – bensi’ in senso organico e continuo”. L’imprenditore avrebbe mostrato di essere in grado di interloquire, anche direttamente, con i boss delle cosche, “manifestando in tal modo una significativa caratura criminale e presupponendo una vera e propria appartenenza alla ‘ndrangheta”.

Il “patto di scambio” e la mediazione di Cesa 

Ci sarebbe un patto consistente in una promessa di appoggio elettorale fra gli uomini dell’Udc ed esponenti della ‘ndrangheta all’origine del coinvolgimento di Lorenzo Cesa nell’indagine della Dda di Catanzaro. In particolare, la consorteria ‘ndranghetista, nelle persone di Antonio Gallo, del consigliere comunale di Catanzaro Tommaso Brutto e del figlio Saverio, Antonino Pirrello e Natale Errigo, sarebbe entrata in scena in occasione delle elezioni politiche del marzo 2018, per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato.

In quella circostanza, secondo gli inquirenti, sarebbe stato stipulato un “patto di scambio” con il Francesco Talarico, assessore regionale al Bilancio finito agli arresti domiciliari, consistente nella promessa di “entrature” per l’ottenimento di appalti per la fornitura di prodotti antinfortunistici erogati dalla sua impresa e banditi da enti pubblici economici e societa’ in house, “attraverso – scrivono gli inquirenti -la mediazione dell’europarlamentare Lorenzo Cesa in cambio della promessa di un “pacchetto” di voti”.

Cesa, estraneo a fatti, fiducia giudici, lascio segreteria Udc

“Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017. Mi ritengo totalmente estraneo, chiedero’ attraverso i miei legali di essere ascoltato quanto prima dalla procura competente. Come sempre ho piena e totale fiducia nell’operato della magistratura. E data la particolare fase in cui vive il nostro Paese rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale come effetto immediato”. Cosi’ Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc.

Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc,  classe 1951, e’ europarlamentare e capo delegazione del gruppo del partito popolare europeo dei deputati Ucd- Ncd- Svp.

“Piena e totale solidarietà al nostro segretario nazionale, Lorenzo Cesa. Siamo scossi. E siamo certi che potrà dimostrare la sua totale estraneità. Confidiamo nell’operato della Magistratura, nell’auspicio che si possa fare chiarezza quanto prima”. Lo affermano in una nota congiunta i senatori dell’Udc, Antonio De Poli, Antonio Saccone e Paola Binetti.

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