Come amministratore di fatto di oltre 20 società che operavano in diversi settori, ha evaso tasse e imposte per oltre 140 milioni. È l’accusa nei confronti di G. De C., un imprenditore romano di 44 anni arrestato dalla Guardia di Finanza per una serie di frodi fiscali, truffe ai danni dello Stato e falso in bilancio.
L’uomo era già stato colpito nel maggio del 2017 dal divieto di esercitare attività d’impresa o di ricoprire incarichi direttivi di persone giuridiche ed inoltre nei suoi confronti era stato emesso un decreto di sequestro per oltre 80 milioni, profitti accumulati grazie ad una serie di reati tributari, riciclaggio, autoriciclaggio e truffa.
Nonostante questo, le indagini degli uomini del Nucleo di apolizia economico finanziaria della Gdf hanno accertato che l’imprenditore ha continuato a ‘lavorare’ utilizzando come schermo una società intestata ad un prestanome e sottraendo al fisco ulteriori 60 milioni.