Minacciava di avvelenare alimenti nei supermarket e chiedeva fino a 200mila euro

In criptovalute. Arrestato per estorsione

Chiedeva da 20 mila fino a un massimo di 200 mila euro in criptovalute ai piu’ noti marchi di produttori di acque minerali, vini e alimentari, minacciando di avvelenare le confezioni nei supermercati con iniezioni di cianuro e tallio.

Dopo le denunce presentate dalle aziende, tutte grandi catene di distruzione, il procuratore aggiunto di Roma Giovanni Conzo ha avviato l’inchiesta, affidata agli agenti della Polizia Postale del Lazio, coordinati dal Cnaipic, che sono risaliti al responsabile. Si tratta di D. S., un 47enne residente a Trieste, gia’ condannato per estorsioni e frodi informatiche e ora finito in carcere.

L’uomo ha grandi competenze informatiche e aveva un modus operandi: realizzava video in casa in cui mostrava come avvelenava i prodotti e poi, attraverso connessioni internet anonime, inviava i filmati alle aziende produttrici prese di mira minacciando di portare le confezioni nei supermercati. Investigatori e inquirenti hanno scoperto e bloccato in poco tempo il 47enne, che non aveva complici e che sembra non abbia mai messo in pratica le minacce. Secondo quanto si apprende, le estorsioni non sono mai andate a buon fine.

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