Movida nel centro storico: sollevazione residenti via Gregoriana

L’associazione della via denuncia schiamazzi e musica dopo la recente apertura fino a tarda notte del  "Gregory's jazz club" 

Quasi all’incrocio di via Gregoriana con via Capo le Case, vi è un club del jazz: si chiama Gregory’s jazz club, ed apre dalle 20 “till late” fino a tardi. Ed è questo club, dove in genere si fa musica dal vivo, con come unica apertura una piccola finestra al primo piano, che ha innalzato la pedana di fronte l’ingresso del locale. Gli abitanti hanno ricostituito l’Associazione via Gregoriana, ed hanno iniziato ad informarsi se le cose sono tutte in regola, anche perché, al di là dei futuri concerti notturni ed alla relativa movida finora sconosciuta, la pedana occuperebbe uno spazio che era destinato al carico e scarico merci, e con le sue dimensioni rende difficoltosa l’entrata e l’uscita della auto dal portone accanto, nell’unico palazzo che ha un cortile con garage.

“Al contrario di molte strade del centro”, spiega al dorso romano de “Il Corriere della sera” la presidente dell’Associazione Caterina Napoleone, “questa via ha ancora i vecchi residenti, famiglie romane che abitano qui da più generazioni, e vi risiedono molti stranieri. Quindi è un luogo densamente abitato, dove quasi non vi sono negozi, e dove l’arrivo del chiasso notturno stravolgerebbe completamente il suo tessuto urbano. Una cosa è musica jazz all’interno come è stato finora, una cosa all’esterno di una via stretta che rimbomba e che non è come le strade vicine”.

E i residenti temono anche distribuzione di alcolici. Storica dell’arte ed autrice di libri d’arte Caterina Napoleone ricorda anche che nella via ha sede la biblioteca Hertziana, fra le più famose al mondo per la l’Arte e la Storia, dove arrivano studiosi da ogni luogo, e che oltre che dagli attuali abitanti via Gregoriana è stata la sede di studi di artisti fin dal tardo Rinascimento. “Anche i turisti che vengono qui per visitare la strada – aggiunge – si soffermano solo sulle sue caratteristiche architettoniche ed artistiche, basta pensare al bell’edificio manieristico di Federico Zuccari, (dove sembra di entrare in una grande bocca), ed alle decorazioni dei palazzi. È una via che si è mantenuta intatta, non si può far arrivare la movida anche qui”.

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