Ndrangheta, arrestata direttrice carcere di Rebibbia

A capo sezione femminile. Gip:"Scesa patti con detenuti"

(immagine repertorio)

L’ex direttrice della casa circondariale di Reggio Calabria Maria Carmela Longo ha disatteso “con costanza e sistematicita’ le molteplici norme che disciplinano la vita penitenziaria cosi’, di fatto, consegnando il carcere ‘Panzera’ ai detenuti per reati di mafia”. Lo scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Dda, nei confronti dell’attuale direttrice della sezione femminile del carcere di Rebibbia.

Maria Carmela Longo e’ finita ai domiciliari nell’inchiesta in cui sono indagati anche un medico, una detenuta e diversi agenti di polizia penitenziaria. “Longo – e’ scritto nell’ordinanza – e’ scesa a patti con detenuti del calibro di Michele Crudo, ritenuto affiliato alla cosca Tegano, e con molti altri aderenti alla ‘ndrangheta del mandamento reggino. Ha lasciato loro il potere di assumere le decisioni nei settori chiave della vita penitenziaria agevolandoli in molteplici occasioni con permessi e mancate traduzioni pur di non avere problemi e senza curarsi di violare con costanza e sistematicita’ le normative dell’ordinamento penitenziario”.

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