Nuovo sgombero all”Angelo Mai’. Attivisti: non ce ne andiamo

Apposti i sigilli. Le operazioni della polizia locale sono ancora in corso. Dopo il tam tam sui social sono arrivati all'esterno circa 40 militanti dei centri sociali. Assessore Bergamo: "non ne sapevo nulla"

Gli attivisti dell'Angelo Mai (Foto Omniroma)

“Stamattina siamo arrivati per aprire un laboratorio teatrale e invece abbiamo trovato dentro la polizia municipale e un funzionario dell’assessorato al Patrimonio che mettevano i sigilli in base a un provvedimento del 23 settembre 2016 a cui avevamo fatto ricorso. Il Comune chiedeva allora la riacquisizione dell’immobile ma nella delibera c’era un errore e avevamo fatto ricorso. Da qui non ce
ne andiamo”. A parlare e’ Silvia, una delle attiviste del centro culturale Angelo Mai, la cui vicenda da anni e’ travagliata, fatta di occupazioni, sgomberi e assegnazioni, come quest’ultima a viale delle Terme di Caracalla.
“L’Angelo Mai ha da poco anche vinto un premio di eccellenza, il Franco Quadri – dice Silvia – ora ospitiamo laboratori, residenze artistiche, serate di teatro e musica. Dopo i ricorsi legali che abbiamo presentato, la partecipazione cittadina ai nostri eventi e alle nostre battaglie, i premi vinti, questo sgombero non ha senso. E’ l’ennesimo spazio a Roma che si vuole vedere morto, l’ennesimo colpo alla cultura”.

L’attivista ripercorre le tappe della storia dell’Angelo Mai: “Siamo nati nel 2004 con un’occupazione come centro culturale.
Nel 2006 siamo stati sgomberati dall’allora giunta Veltroni. Ci e’ stato poi assegnato questo posto ma non e’ mai stato definito
il canone affitto che andava pagato e quindi questa non e’ mai diventata una concessione, nonostante lo avessimo chiesto  ripetutamente”.

Le operazioni della polizia locale sono ancora in corso. Sul posto anche poliziotti del commissariato Celio. Secondo quanto si e’ appreso, dopo il tam tam sui social sono arrivati all’esterno circa 40 militanti dei centri sociali.

“Apprendo dalle agenzie di stampa che é in corso lo sgombero dell’Angelo Mai, da parte degli uffici del Patrimonio di Roma Capitale, di cui non ero informato. Alla luce delle informazioni disponibili ritengo necessaria la sospensione dell’azione per fare le necessarie e opportune valutazioni”. Lo dichiara il Vicesindaco e assessore alla Cultura di Roma, Luca Bergamo.

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