Alzi la mano chi non ha mai perso nulla. Quando capita, la speranza è di ritrovare ciò che c’era in tasca o in borsa e non c’è più.
È una speranza remota certo, che ha un nome e un cognome; ufficio oggetti smarriti. È lì infatti che può avverarsi il miracolo di riottenere il mazzo di chiavi perduto. Una speranza che nella Capitale però è disattesa, visto che “il reparto oggetti rinvenuti” della polizia municipale, in via Prospero Alpino alias Garbatella, è in smart working dall’inizio della pandemia.
Sul portone – riporta ‘Il Corriere della Sera’ – spicca un cartello: “L’ufficio riceve esclusivamente su appuntamento il martedì e il giovedì dalle ore 10 alle 13, inviando una mail”.
E così chi ritrova il mazzo di di chiavi e trova l’Ufficio oggetti smarriti in smart working chiuso ad agosto decide quasi di lasciar perdere e ripone iì mazzo di chiavi lì dove stava. Perché nel mese di agosto, dove la città si svuota di romani e arrivano i turisti, l’ufficio è “chiuso al pubblico dal primo ai 31 agosto e riaprirà – recita ü secondo cartello appeso – il primo settembre”.
Insomma, per il malcapitato non resta che chiamare un fabbro, sempre che se ne trovi uno disponibile a ferragosto. E per chi ha perso invece braccialetti, orecchini o occhiali da sole il consiglio è di metterci una pietra sopra.
Non resta che sperare che i turisti stranieri non sappiano dell’esistenza a Roma di un ufficio oggetti smarriti, altrimenti oltre al danno la beffa di vedere avverato ii solito pregiudizio dell’italiano fannullone.