13 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Omicidio Cerciello, ergastolo per Elder e Hjorth

Ci sono volute oltre 40 udienze distribuite in anno e tre mesi di processo in Corte d’assise a Roma per arrivare alla sentenza di primo grado

Ergastolo per Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth. Dopo oltre 12 ore di camera di consiglio la prima Corte d’assise di Roma ha emesso la sentenza sull’omicidio del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega.

Cade l’ipotesi di legittima difesa avanzata dalla difesa

La presidente della Corte Marina Finiti ha letto la condanna con voce ferma e decisa davanti agli imputati e ai loro familiari all’interno dell’aula bunker di Rebibbia. Il carcere a vita quindi per Elder, a cui, probabilmente, è stato riconosciuto, oltre all’omicidio di Cerciello Rega, anche l’aggravante di aver aggredito un pubblico ufficiale. Passa la tesi dell’accusa e delle parti civili, secondo cui Cerciello Rega e il collega Andrea Varriale – nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 in via Pietro Cossa a Roma – si sarebbero qualificati come carabinieri, mostrando il tesserino, mentre cade così l’ipotesi di legittima difesa avanzata dal collegio difensivo degli imputati.

Ergastolo anche per Hjorth, che ha organizzato lo scambio di droga la notte dell’assassinio del carabiniere e sapeva che il suo amico era uscito armato di coltello. È stata quindi accolta la richiesta della pubblica accusa sostenuta dalla pm Maria Sabina Calabretta. La sentenza è stata ascoltata in silenzio, tra le lacrime della vedova di Mario Cerciello Rega, Rosa Maria Esilio.

 

I fatti

Ci sono volute oltre 40 udienze distribuite in anno e tre mesi di processo in Corte d’assise a Roma per arrivare alla sentenza di primo grado del processo per l’omicidio di Mario Cerciello Rega. Una controversa vicenda iniziata nell’affollata Piazza Trilussa, nel pieno della movida trasteverina, dove Elder insieme al suo coetaneo e connazionale Gabriel Natale Hjorth, si sono ritrovati nella serata del 25 luglio, a cercare uno spacciatore da cui comprare una dose di cocaina. I due, entrambi californiani, avevano seguito insieme alcuni corsi in un college negli Usa.

 

Secondo quanto ricostruito anche nella fase dibattimentale del processo iniziato il 26 febbraio 2020, la sera del 25 luglio si sono ritrovati a in piazza Trilussa e la loro ricerca di cocaina è approdata, dopo alcuni tentativi, a Sergio Brugiatelli, che ha detto loro di non averla ma che sapeva dove trovarla. L’uomo li accompagna quindi in Piazza Mastai per incontrare un gruppo di spacciatori tra cui Italo Pompei il quale prende da Natale 80 euro e gli “rifila” una pasticca di tachipirina spacciandola per cocaina. In quel momento intervengono i carabinieri in borghese che già li seguivano da piazza Trilussa. Natale scappa, raggiungendo Elder che era rimasto ad attenderlo su una panchina, portando via la borsa di Brugiatelli. Mentre tornano in albergo, nella borsa squilla il telefono del mediatore il quale, da un cellulare datogli in prestito, aveva chiamato la propria utenza per trovare un accordo con i due e riavere indietro la borsa. Si accordano quindi per la restituzione della somma e una dose di cocaina. Brugiatelli, però, aveva informato i carabinieri della richiesta estorsiva raccontando, però, solamente di essere stato derubato.

 

Alle 3 di quella notte la pattuglia in borghese composta da Mario Cerciello Rega e Andrea Varriale, diversa dai colleghi intervenuti in piazza Mastai, arriva disarmata nel luogo che Natale aveva indicato per la restituzione della borsa. Elder invece era armato: aveva un coltello da combattimento lungo 22 centimetri che aveva portato dagli Usa. Mentre Natale ingaggiava una colluttazione con Varriale, Elder ha pugnalato per 11 volte Mario Cerciello Rega. Fendenti inferti con tutti i 22 centimetri della lama, per undici volte, sia nel fianco sinistro che in quello destro del torace di Cerciello Rega. Mentre i due scappavano, Varriale ha soccorso il collega lanciando l’allarme. Di lì a poco, Mario Cerciello Rega è morto in ospedale. La mattina dopo i due giovani sono stati individuati ed arrestati in albergo.

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