Omicidio Mollicone: oggi la sentenza, spunta un nuovo testimone ma per la corte d’assise “non è rilevante”

Si tratta del parrucchiere di Arce che, in uno scambio di battute su Facebook con il criminologo Carmelo Lavorino che pubblicava foto di Marco Mottola imputato nel processo, racconta di essere stato lui a colorare i capelli a Marco prima dell'omicidio, e poi di averglieli tagliati il giorno del funerale

La famiglia Mottola in aula a Cassino in attesa della sentenza.

Colpo di scena in tribunale a Cassino nel corso del processo per l’omicidio di Serena Mollicone. La procura chiede di ascoltare un nuovo testimone prima della sentenza, attesa per oggi in serata, ma la corte d’assise di Cassino rigetta la richiesta, ritenendo la testimonianza “non rilevante”

Il nuovo testimone è un parrucchiere di Arce che, in uno scambio di battute su Facebook con il criminologo Carmelo Lavorino che pubblicava foto di Marco Mottola imputato nel processo, racconta di essere stato lui a colorare i capelli a Marco prima dell’omicidio, e poi di averglieli tagliati il giorno del funerale.

Un dettaglio che permetterebbe, secondo l’accusa, di avvalorare alcune testimonianze che riferiscono di aver visto un ragazzo con i capelli tinti insieme a Serena il giorno della scomparsa. Sembrerebbe che il parrucchiere sia pronto a testimoniare di aver tagliato i capelli, e di aver tolto il colore a Marco il giorno del funerale. Un dettaglio importante perché alcuni testimoni riferiscono di aver visto Serena, il giorno della scomparsa, insieme a un giovane con i capelli tinti. Il testimone è stato accompagnato in aula dai carabinieri e sarebbe pronto ad essere ascoltato. La giuria si è riunita in camera di consiglio per decidere sulla nuova testimonianza.

Intanto Franco Mottola, il figlio Marco e la moglie Anna Maria, sono arrivati in aula in corte d’assise a Cassino in attesa della sentenza del processo che li vede imputati per l’omicidio della 18enne di Arce uccisa il primo giugno del 2001. “Siamo tranquilli”, ha detto Franco Mottola entrando in aula. Presente anche Francesco Suprano, uno dei due carabinieri indagati, mentre l’altro carabiniere Vincenzo Quatrale non è in aula.

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