Omicidio Pamela: pg Cassazione chiede conferma ergastolo a Oseghale

ritenuto responsabile dell'omicidio di Pamela Mastropietro nel gennaio del 2018 a Macerata. La difesa di Oseghale, in appello-bis ancora contraddizioni

E’ fissata per oggi l’udienza della Cassazione in merito all’accusa di violenza sessuale a carico di Innocent Oseghale già ritenuto responsabile dell’omicidio di Pamela Mastropietro nel gennaio del 2018 a Macerata e condannato all’ergastolo. I giudici della Suprema Corte sono chiamati a vagliare l’istanza di impugnazione avanzata dal difensore di Oseghale dopo la sentenza della corte d’appello di Perugia che ha ribadito per l’uomo anche l’accusa di stupro.

Confermare la condanna all’ergastolo per Innocent Oseghale, accusato di omicidio e violenza sessuale. E’ quanto sollecitato dal sostituto pg di Cassazione Maria Francesca Loy nella sua requisitoria davanti alla quinta sezione della Suprema Corte, chiamata a esaminare il ricorso della difesa dell’imputato contro la sentenza emessa in appello-bis a Perugia lo scorso anno che ha ritenuto sussistente – oltre alla responsabilita’ dell’imputato per l’omicidio gia’ acclarata nel primo processo svolto in Cassazione nel 2022 – anche l’aggravante della violenza sessuale per cui i giudici del ‘Palazzaccio” avevano disposto un nuovo vaglio.

Per il pg, che ha chiesto di respingere il ricorso, la motivazione alla base della sentenza impugnata “ha colmato ogni lacuna” ed “e’ del tutto insindacabile”, perche’ “e’ stata raggiunta la prova logica sulla ricostruzione dei fatti” che “non puo’ essere in alcun modo posta in discussione”. I fatti, ha rilevato il pg richiamando la sentenza d’appello bis, “per come si sono verificati non avrebbero senso se non fosse stata commessa una violenza sessuale”.

La difesa di Oseghale

Il “percorso argomentativo” alla base della sentenza della Corte d’assise d’appello di Perugia che ha confermato l’ergastolo per Innocent Oseghale “e illogico e’ contraddittorio”. E’ quanto rilevato dagli avvocati Umberto Gramenzi e Simone Matraxia, difensori di Oseghale, davanti ai giudici della Cassazione. “Chiediamo l’annullamento della parte inerente l’aggravante della violenza sessuale”, hanno affermato i legali dell’imputato (detenuto nel carcere di Forli’), rilevando che “il pg oggi ha parlato di prova logica, invece e’ del tutto illogica. Bisogna verificare se i dati processuali disponibili sono stati valutati nella loro completezza, se ci sono contraddizioni, e per noi ci sono”

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