Omofobia, Mattarella: “Disprezzo è una forma di violenza”

Nella Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia il capo dello Stato ha ricordato che “la società viene arricchita dal contributo delle diversità". Lo scorso fine settimana a Roma la manifestazione nazionale per l'approvazione del Ddl Zan

photo credit: Monica Cirinnà

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia “è l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europe””. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota.

“Disprezzo ed esclusione sono una forma dei violenza”

“Le attitudini personali e l’orientamento sessuale non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“La società viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili”. “La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti – ha aggiunto Mattarella – E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società. Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza”, ha aggiunto il capo dello Stato.

In piazza per chiedere l’approvazione del Ddl Zan

Lo scorso fine settimana in 50 piazze in giro per l’Italia si sono tenute delle manifestazioni per sostenere l’approvazione del ddl Zan al Senato. Nella Capitale la mobilitazione nazionale è stata organizzata dallo storico Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.

Tra gli interventi sul palco, quella del deputato Pd Alessandro Zan, relatore dell’omonimo disegno di legge. “Il ddl Zan è ancora fermo in Senato, ostaggio degli attacchi da più parti. Rifiutiamo questi attacchi e le fake news che vengono diffuse sulla legge. Vogliamo l’approvazione immediata del DDL così com’è senza ulteriori modifiche” viene spiegato.

 

 

 

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