Papa al Gemelli, decorso post operatorio regolare

Vaticano: "ha mangiato e camminato"

“Sua Santita’ Papa Francesco ha riposato bene durante la notte. Questa mattina ha fatto colazione, ha letto alcuni quotidiani e si e’ alzato per camminare. Il decorso post – operatorio e’ regolare”. Lo riferisce il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. “Gli esami di controllo di routine sono buoni”, aggiunge il portavoce sulle condizioni del Papa, ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma.

Sono sempre abbassate le tapparelle bianche delle tre finestre al decimo piano del policlinico Gemelli dove Papa Francesco trascorre il suo terzo giorno di degenza. Dopo la comunicazione vaticana sul suo stato di saluto con un bollettino a mezzogiorno, non si prevedono nuove comunicazioni ufficiali sull’andamento della degenza del primo giorno post intervento. Tutto cio’ che filtra dal decimo piano, ad ora, e’ solo un laconico “il Papa deve riposare”.

Non sono previste visite ne’ di ecclesiastici ne’ di personalita’ laiche. Ad assistere il Papa sono i suoi due infermieri che si e’ portato dal Vaticano, fidati collaboratori che vengono proprio dalla scuola del Gemelli.

Si attende comunque una ripresa in tempi rapidi con basso rischio di complicanze per Papa Bergoglio: infatti per interventi come quello cui e’ stato sottoposto il Pontefice, in genere il paziente torna in piedi in pochi giorni, assume una dieta liquida gia’ dal giorno dopo l’operazione e ci si aspetta una ripresa dell’attivita’ intestinale in media 3 giorni dopo l’intervento. Difficilmente questa fase porta a problemi di tenuta della sutura stessa, la complicanza piu’ grave in questo tipo di interventi. Lo spiega Marco Montorsi, Direttore dell’Unita’ Operativa di Chirurgia Generale e Digestiva presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, che aggiunge: oggi, anche nel caso in cui non sia stato possibile procedere con un intervento mini-invasivo in laparoscopia, c’e’ tutta una serie di accortezze che consente la ricanalizzazione del tratto intestinale in 2-3 giorni. “Con le cosiddette tecniche “fast track” – spiega – di ripresa veloce che sicuramente in un ospedale come il Gemelli sono adottate, ci si possono aspettare tempi di ripresa della canalizzazione molto accelerati”. E poi si consideri che di base una sutura non perfetta nei pazienti operati in eiezione (intervento programmato) e quindi non in urgenza, come nel caso del Papa, e’ un evento raro, che si verifica nel 2-4% dei casi.

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