Parchi: paura per i cani, un labrador avvelenato al Nemorense

È morto dopo la solita passeggiata.Da quando si è diffusa la notizia grande preoccupazione tra i residenti. In passato è auccesso anche a Villa Ada e alla Caffarella

Mia stava bene. Anzi, benissimo. Ma quel mattino di sabato 16 ottobre i loro proprietari non lo dimenticheranno o mai: l’hanno ritrovata morta. Era un Labrador che il prossimo 25 novembre avrebbe compiuto 8 anni. Molto probabilmente a ucciderla è stata una polpetta avvelenata che potrebbe aver mangiato nel corso della sua ultima passeggiata al parco Nemorense, la sera precedente.

E proprio in zona, in questi giorni,  riporta ‘Il Messaggero’ ,  tutti coloro i quali hanno cani e gatti sono in allarme. “Quando ci siamo svegliati abbiamo trovato Mia con la bava alla bocca, la lingua viola, gli occhi sbarrati – spiega Angela Dorosario, la proprietaria – L’abbiamo portata subito al pronto soccorso veterinario in viale Etiopia”.

La macchina dei soccorsi, però, non ha potuto aiutare il Labrador ed è morta così, dalla sera alla mattina. C’è più di qualche sospetto sul fatto che possa aver ingerito qualcosa che le è stato fatale. “Abbiamo descritto i sintomi di Mia anche al veterinario di fiducia ed è stato lui ad averci indicato un probabile caso di avvelenamento. Ma non sono stati fatti i controlli e così non ne abbiamo la certezza – aggiunge la donna – Noi a casa siamo sconvolti, eravamo molto affezionati a lei. Le feste che ci faceva ogni volta che tornavamo a casa erano indescrivibili. In zona oggi se ne parla perché non sarebbe la prima volta che ciò accade. Sia il Parco Nemorense sia Villa Ada sono stati i luoghi in cui qualcuno in passato ha messo polpette di carne con vetri o polveri che possono far male a cani e gatti”.

Riccardo Manca, vicepresidente di Animalisti Italiani dice a ‘Il Messaggero’: “Sono casi che avvengono a macchia di leopardo un po’ in tutta la città. La maggior concentrazione è però in periferia e dove c’è più degrado urbano – spiega – Chi usa le polpette avvelenate è un delinquente che va perseguito: secondo quanto previsto dalla legge i reati di cui deve rispondere sono di maltrattamento e uccisione di animali”.

Chi cerca di uccidere cani o gatti usa solitamente veleno per topi o il lumachicida. Ma c’è anche la stricnina, che si compra su internet. Le polpette si trasformano in piatti “attraenti” per gli animali quando vengono nascosti nel cibo. “Sono già successi episodi analoghi, anche al parco della Caffarella, Abbiamo sempre cercato di sensibilizzare le istituzioni per creare aree idonee e sicure dove portare i cani – prosegue Manca – Le persone, però, pensano di essere dei giustizieri e continuano con queste condotte criminali”.

Il vicepresidente di Animalisti Italiani poi, incalza il Comune: “II nuovo sindaco Roberto Gualtieri si è impegnato a rispettare un programma basato su alcuni temi che, come associazioni animaliste, gli abbiamo sottoposto. Si va dalla gestione della fauna selvatica, al divieto dei circhi con gli animali, all’abolizione delle botticelle, a una seria campagna di gestione delle colonie feline. Questo è ciò che chiediamo, per far diventare Roma una vera città ‘animai friendly’, prevedendo anche la riconversione del Bioparco in Centro di recupero per la fauna selvatica, come è stato già promesso dalla giunta precedente”.

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