14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Parte la lotteria degli scontrini ma molti esercenti non sono pronti

Confcommercio e Confesercenti speravano in un nuovo rinvio

Da oggi parte la lotteria degli scontrini per tutti gli acquisti di beni e servizi di almeno un euro pagati con carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate o app per i pagamenti. Gli esercenti devono trasmettere telematicamente i corrispettivi e potranno generare biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione. Giovedì 11 marzo è fissata la prima estrazione mensile che distribuirà premi da 100.000 euro a 10 acquirenti e premi da 20.000 a 10 esercenti a fronte degli scontrini trasmessi e registrati al Sistema lotteria dal primo al 28 febbraio.

Da giugno si aggiungeranno le estrazioni settimanali che distribuiranno ogni settimana 15 premi da 25.000 euro per chi compra e 15 premi da 5.000 euro per chi vende. A inizio del prossimo anno si terrà la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti effettuati dal 1° febbraio al 31 dicembre 2021 assegnando 5 milioni di euro a un acquirente e 1 milione di euro a un esercente. Possono partecipare alla lotteria degli scontrini tutte le persone maggiorenni residenti in Italia che, fuori dall’esercizio di un’attività d’impresa, arte o professione, acquistano, pagando con mezzi elettronici, beni o servizi per almeno un euro di spesa presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi. E’ necessario mostrare il proprio codice lotteria al momento dell’acquisto. Si tratta di un codice a barre e alfanumerico che si può ottenere inserendo il proprio codice fiscale sul Portale della lotteria (www.lotteriadegliscontrini.gov.it). Il codice è stato ideato e sottoposto all’approvazione dell’Autorità garante della privacy per evitare che il consumatore debba fornire al commerciante informazioni non necessarie per partecipare al concorso ed evitare il tracciamento degli acquisti. Il codice può essere stampato o salvato su dispositivo mobile (smartphone o tablet) per essere esibito all’esercente quando si effettua l’acquisto.

Non possono partecipare alla lotteria gli acquisti in contanti, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente fornisce all’esercente il proprio codice fiscale o tessera sanitaria a fini di detrazione o deduzione fiscale. Ciascuno scontrino partecipa a una sola estrazione settimanale, a una sola estrazione mensile e a una sola estrazione annuale. Per ogni estrazione sono previsti premi sia per l’acquirente sia per l’esercente presso cui è avvenuto l’acquisto. Le vincite sono comunicate tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo comunicato nell’area riservata del Portale lotteria (per gli esercenti, nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata, INI-PEC). In assenza di una PEC, la comunicazione viene inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione segnalerà l’obbligo di recarsi, entro novanta giorni, presso l’ufficio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli competente in base alla propria residenza o al proprio domicilio fiscale.

Il premio arriverà direttamente tramite bonifico bancario o postale. Tuttavia, la partenza è segnata dall’allarme dei commercianti che lamentano come almeno la metà degli esercizi non sia pronto.

Enrico Postacchini, l’incaricato commercio e città di Confcommercio, sottolinea che “la lotteria degli scontrini parte in un momento sbagliato: se fosse un’iniziativa privata sarebbe destinata al fallimento. I costi superano i benefici e i negozi non hanno avuto il tempo per adeguarsi. Al 20 dicembre su 1,4 milioni di registratori telematici installati per la trasmissione telematica dei corrispettivi, solo 700.000 erano stati aggiornati per poter far partecipare i consumatori alla lotteria”.

La pensa così anche la Confesercenti che sottolinea come le incertezze siano troppe e che un negozio su tre non è ancora in grado di partecipare anche a causa delle restrizioni e della situazione di difficoltà oggettiva del commercio. C’è poi la questione dei collegamenti telematici. Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem, si dice preoccupato per l’avvio della lotteria nelle aree montane. “Non solo per i costi di adeguamento dei registratori telematici che gli esercenti dovranno accolarsi. Ma anche perché senza rete internet adeguata non si potranno trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate. Moltissimi territori italiani, non certo per colpa degli esercenti e dei Comuni, sono sprovvisti di adeguata banda”. Allarme condiviso dal Codacons secondo cui c’è il rischio di creare discriminazioni tra cittadini e penalizzare chi risiede in zone montane, isolate o non servite da una rete internet adeguata. “Allo stato attuale una fetta di popolazione rischia di essere tagliata fuori e rimanere esclusa dalla lotteria, a causa di una inadeguata rete telematica che nelle aree montane o isolate del paese rende difficile la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate – sottolinea il presidente Carlo Rienzi – C’è poi la questione degli esercenti, con un negoziante su 3 che non avrebbe ancora adeguato i registratori di cassa, impedendo così ai propri clienti di partecipare alla lotteria”.

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