Peste suina: 19 casi nel Lazio. D’Amato: “Serve piano riduzione pressione cinghiali”

Intanto anche la Coldiretti Lazio lancia l'allarme sui rischi che corre non solo la filiera suinicola, ma anche altre realtà, come quella zootecnica. E il presidente David Granieri torna a chiedere il commissariamento di Roma Natura, l'ente regionale per la gestione del Sistema delle Aree naturali protette nel Comune di Roma

“Salgono a 19 i casi di peste suina. Sono 18 nell’area di Roma e uno nella provincia reatina. Questo è stato comunicato dall’Istituto Zooprofilattico. Prosegue l’attività di controllo e monitoraggio nelle aree perimetrate. È indispensabile adottare piani di riduzione della pressione dei cinghiali”. Lo dichiara in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Intanto anche la Coldiretti Lazio lancia l’allarme sui rischi che corre non solo la filiera suinicola, ma anche altre realtà, come quella zootecnica. E il presidente David Granieri torna a chiedere il commissariamento di Roma Natura, l’ente regionale per la gestione del Sistema delle Aree naturali protette nel Comune di Roma.

“I dati sono chiari – spiega Granieri – il numero di cinghiali catturati complessivamente in tutto il 2021 sono stati solo 99 e solo in un’area protetta, quella della Riserva della Marcigliana. Nessuna cattura è stata registrata nelle aree di Roma nord relative all’Insugherata, al Pineto e a Monte Mario, da quando è stato approvato il Piano.  Mentre la scelta di vietare la movimentazione su fieno e paglia fuori dalla zona rossa in cui vengono prodotti secondo  Granieri “metterà in difficoltà le aziende agricole e soprattutto quelle zootecniche”.

 

 

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