Peste suina: piano Lazio, raddoppiare abbattimenti fino a 50mila

Scorsa stagione venatoria erano 25mila su popolazione 75mila. D'Amato: al via anche le attività di cattura all'interno delle aree perimetrate per la peste suina. Il

Raddoppiare complessivamente la consistenza numerica degli abbattimenti previsti nei piani di selezione nella stagione 2021/2022. E’ quanto prevede il piano Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nella regione Lazio. I dati regionali documentano che nel corso nelle attivita’ venatoria della stagione 2021-2022 sono stati abbattuti circa 25.000 esemplari su una popolazione di circa 75.000 esemplari.

Il piano prevede anche l’incremento del prelievo nei confronti degli individui giovani e femmine di tutte le eta’ proprio per contenere il proliferare della specie soprattutto dopo i casi di peste suina. Nelle aree identificate a maggior rischio (densita’ di cinghiali, esposizione a contatti a rischio etc.), la provincia di Viterbo, di Rieti e di Roma, devono essere organizzate battute, da effettuarsi con l’utilizzo di personale adeguatamente formato.

“E’ stato approvato nell’odierna giunta il Piano per il contenimento dei cinghiali attraverso procedure di abbattimenti selettivi. L’obiettivo e’ quello di raddoppiare complessivamente la consistenza numerica degli abbattimenti previsti nella stagione 2021/22 riducendo drasticamente la presenza dei cinghiali stimata in circa 75 mila esemplari in tutto il Lazio con aree a maggiore densita’ che sono riferibili alle aree di Roma, di Viterbo e Rieti. Il piano ha una validita’ triennale e ogni anno sara’ predisposto un report di sintesi. Nel contempo devono partire anche le attivita’ di cattura all’interno delle aree perimetrate per la peste suina. Il Piano sara’ pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio. La riduzione del numero dei cinghiali e’ un tema di salute pubblica, di sicurezza nella catena alimentare, di decoro urbano e di sicurezza nella mobilita’”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

 

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