Peste suina: stop riproduzione cinghiali, test per farmaco

progetto di sperimentazione "vista la recente emergenza di Peste suina africana nei cinghiali selvatici in Liguria, Piemonte e Lazio

Pubblicato dal ministero della Salute un bando per la selezione di un progetto di sperimentazione per l’uso via orale del vaccino immuno-contraccettivo ‘Gonacon’ per inibire la riproduzione dei cinghiali vista l’emergenza di Peste suina. E’ quanto si legge sul sito del Ministero.

Il bando, pubblicato il 7 giugno 2022, e’ destinato a soggetti pubblici e privati e scadra’ il 6 luglio prossimo ed era previsto nella legge di Bilancio (per contrastare e prevenire con efficacia la proliferazione di alcune specie di fauna) con una dotazione di 500mila euro per l’anno 2022. Si tratta di un progetto di sperimentazione “vista la recente emergenza di Peste suina africana nei cinghiali selvatici in Liguria, Piemonte e Lazio” – si spiega nel testo del documento – “considerato che il contenimento della popolazione dei cinghiali e’ una delle misure fondamentali per la prevenzione ed il controllo della malattia nelle aree confinanti con le zone infette e che e’ opportuno individuare modalita’ di contenimento (quali la contraccezione) che non siano esclusivamente la selezione e la riduzione del numero tramite le attivita’ venatorie”.

“Il GonaCon – si spiega ancora – attualmente e’ un prodotto registrato negli Stati Uniti dalla United States Environmental Protection Agency ma non e’ autorizzato come medicinale veterinario in Europa e dalle informazioni acquisite lo stesso risulta essere stato impiegato negli Stati Uniti per la sterilizzazione solo di alcune specie di animali selvatici diverse dai cinghiali”.

“Da studi scientifici svolti sul cervo dalla coda bianca negli USA si evince che il trattamento iniettabile su larga scala e’ difficilmente praticabile dati gli elevati costi in termini di risorse economiche, umane e di stress a carico degli animali” – riporta il testo – e’ quindi “ritenuto pertanto opportuno effettuare studi sull’utilizzo del prodotto di cui trattasi per via orale”. Ai proponenti dei progetti selezionati al termine della procedura sara’ erogato un finanziamento pari ad un massimo di 250.000 euro ciascuno.

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