Piano freddo: Cerrone (Sorgente Sgr), soddisfazione per intervento solidale a Trastevere

Con l’iniziativa promossa dal I Municipio, Ipab-S.Alessio, Acli e Croce Rossa per l’accoglienza in uno stabile romano, oltre al ricovero dei senza tetto nei mesi invernali, fornita assistenza psicologica per il recupero.

“Con il piano freddo abbiamo contribuito ad alleviare l’emergenza invernale dei senzatetto, adibendo un edificio vuoto non solo al ricovero e al vitto, ma anche a una consulenza per il reinserimento nella società. La responsabilità sociale è ormai parte integrante della strategia del nostro business’’ – Giovanni Cerrone, direttore generale della sgr di Sorgente Group, che fa capo a Valter Mainetti, commenta con entusiasmo l’iniziativa solidale, conclusa nei giorni scorsi, che ha fornito un tetto ai clochard della Capitale, nel palazzo di Via Dandolo 63 a Trastevere. L’immobile fa parte del fondo S. Alessio gestito da Sorgente Sgr. L’iniziativa, promossa dalla presidente del Municipio I di Roma, Sabrina Alfonsi, ha coinvolto anche i volontari della Croce Rossa e delle Acli di Roma. Oggi il palazzo è tornato a disposizione del Fondo e a breve inizierà un’opera di valorizzazione, insieme agli storici immobili di Via Margutta, Via della Stelletta, Casale di San Pio V e Via Vittoria.

In particolare la struttura è rimasta aperta dal 12 gennaio al 13 marzo u.s., ospitando decine di senza fissa dimora, in prevalenza italiani. Secondo i dati forniti dalle Acli di Roma, 1560 pasti serali sono stati serviti a turno da 60 volontari dell’Acli, insieme a 1560 colazioni. Sono stati distribuiti circa 500 chili di pane e prodotti da forno. Inoltre nei giorni del più grande freddo, la struttura è rimasta ininterrottamente aperta e sono stati offerti pasti anche a pranzo. Alla rete solidale hanno collaborato 6 ristoranti e 4 forni.

“Abbiamo aderito – spiega Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – con entusiasmo a questa iniziativa, perché abbiamo messo in campo anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno ha previsto – grazie ad una rete sociale sempre più diffusa – la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0”.

Il piano freddo non si è fermato, però, solo al cibo: ogni lunedì c’è stata una psicologa, in 3 serate è stato offerto lo sportello di esigibilità dei diritti, che ha fornito consulenze utili agli ospiti su posizioni contributive e diritto del lavoro. Ogni mercoledì e domenica sera uno sportello di segretariato sociale con la presenza di un educatore professionale dopo aver raccolto le esigenze degli ospiti, ha collaborato con l’Assistente Sociale del I Municipio, per elaborare strategie di intervento comune per la casa e il lavoro. Tra gli attori coinvolti in prima linea anche Emiliano Monteverde, assessore alle Politiche Sociali del I Municipio, Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma, Amedeo Piva, presidente dell’Ipab Sant’Alessio.

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