Piazza Almirante a Ladispoli, polemica dal Pd ma Fdi plaude

In prima linea il sindaco di Cerveteri Pascucci: Almirante aderì al Fascismo, dedicargli una piazza è anticostituzionale

Almirante
Almirante

Sta sollevando un vero polverone la piazza intitolata ieri sera a Ladispoli a Giorgio Almirante, storico leader del MSI. L’Anpi di Roma ha orgazizzato un presidio di protesta. L’iniziativa in un primo momento era prevista per il 23 marzo, giorno in cui si commemorano le Fosse Ardeatine, poi e’ stata spostata.

Il primo ad attaccare è  Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, che dice:  “L’odio razziale è qualcosa di aberrante e Giorgio Almirante nella sua carriera di fascista ne ha fatto una bandiera politica come dimostrano le parole scolpite nel testo La Difesa della Razza. Giorgio Almirante è stato membro del Partito Nazionale Fascista, aderì alla Repubblica di Salò e non solo non rinnegò mai il suo passato ma fu addirittura indagato per aver tentato di ricostruire il Partito Fascista dopo la guerra. Per questo anche solo aver pensato di dedicargli una piazza è qualcosa di vergognoso oltre che anti costituzionale”.

Domani, sarà discussa alla Pisana la mozione presentata dalla dem Eleonora Mattia per introdurre nello Statuto regionale l’espresso riferimento all’antifascismo, come indicato nella proposta di legge depositata.

Di tutt’altro tono la destra. Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fdi alla Camera, dice che ”è stato un onore e un’emozione partecipare a Ladispoli all’inaugurazione di una piazza intitolata a Giorgio Almirante, uomo simbolo di una intera generazione che ha reso grande la destra italiana. La cerimonia, che ha visto la presenza di molte autorità, è stata resa possibile grazie all’approvazione di una mozione di Fdi in consiglio comunale che ha consentito al sindaco Alessandro Grando di concretizzare l’atto amministrativo inaugurando oggi la piazza. Un grazie a lui e ai nostri consiglieri che hanno reso possibile questo tributo”. 

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna