Piscine, una su tre è irregolare: allarme su troppo cloro e impianti non a norma

Dopo l'incidente di Mentana emergono i dati dei controlli: nel 2025 sanzionate 119 strutture tra Roma e provincia. I Nas segnalano un uso eccessivo di cloro e impianti spesso non adeguatamente manutenuti.

Dopo l’incidente di Mentana, dove una fuga di cloro ha intossicato decine di persone, torna sotto i riflettori la sicurezza delle piscine. Secondo i dati della Asl Roma 2, nel 2025 sono state sanzionate 119 piscine tra Roma e provincia, pari a oltre una struttura su tre tra quelle controllate. Le irregolarità hanno portato a multe, prescrizioni e, nei casi più gravi, alla chiusura degli impianti.

I controlli, effettuati su 325 piscine e supportati da oltre 1.700 verifiche tra campionamenti microbiologici e analisi di cloro e pH, vengono svolti da appena otto ispettori per tutto il territorio di Roma e provincia. Quando emergono valori fuori norma, la Asl dispone nuovi prelievi fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Tra le criticità più frequenti c’è l’iperclorazione dell’acqua, conferma il comandante del Nas di Roma, Giancarlo Di Niso. Per prevenire virus e batteri, alcuni gestori utilizzano quantità eccessive di cloro, con il rischio di provocare irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie, fino a vere e proprie intossicazioni. Se il cloro entra inoltre in contatto con alcuni acidi impiegati per regolare il pH, può svilupparsi cloro gassoso, altamente tossico per inalazione.

I Nas segnalano anche altre irregolarità ricorrenti, come valvole di sicurezza non conformi, assenza di barriere per impedire l’accesso alle vasche quando non sono sorvegliate, malfunzionamento delle vaschette lavapiedi e carenze nella manutenzione degli impianti. Per gli investigatori, oggi esistono sistemi automatizzati in grado di dosare il cloro in base alla temperatura dell’acqua e al numero di bagnanti, riducendo sensibilmente il rischio di errori.

La responsabilità della sicurezza resta comunque in capo ai gestori. Agli utenti, invece, gli esperti consigliano di prestare attenzione a un forte odore di cloro, possibile segnale di concentrazioni anomale, evitando di entrare in acqua e avvisando immediatamente il personale della struttura.

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