Sono state poco più di 29.500 le persone assistite, i poveri, a Roma e nel Lazio nel 2025 dalla Caritas, in 473 centri. Si tratta di una lieve flessione rispetto alle 31 mila del 2024.
L’identikit dei poveri a Roma e nel Lazio
Si tratta per il 54% di uomini, per circa il 60% di origine straniera. I dati di Roma e del Lazio si confermano in linea con quelli della media nazionale e mettono in luce soggetti fragili che hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro, soprattutto per scarse competenze. Infatti, quasi il 42% ha solo la licenza media inferiore, anche se è sorprendente che il 6,5% abbia una laurea. Più del 57% non ha un lavoro, eppure il 15% dichiara di essere occupato, il che significa che si tratta di persone che guadagnano troppo poco per arrivare a fine mese.
A Roma troppi senzatetto
Altro dato preoccupante è che il più del 37% denuncia precarietà abitativa, il che significa che non hanno una casa, si appoggiano ad amici, da associazioni di volontariato. E il Lazio, assieme a Roma, è la prima regione italiana a denunciare questo fenomeno. Addirittura, quasi il 15% afferma di servirsi della Caritas da più di dieci anni.
Tanti poveri chiedono cibo ma nelle case troppo ne finisce nella spazzatura
Da almeno un paio di anni si assiste a un fenomeno che rischia di avere pesanti effetti: sempre di più chiedono aiuti alimentari. Eppure A Roma lo spreco alimentare è un’emergenza da 700 milioni di euro all’anno. I dati, presentati idalla CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) alla Camera di Commercio durante il convegno “Economia del recupero e contrasto allo spreco alimentare”, tracciano un quadro allarmante per la Capitale: ogni giorno vengono gettate circa 700 tonnellate di cibo, per un totale annuo di 260mila tonnellate. Una tendenza al ribasso per l’ambiente e le tasche, che vede Roma buttare, in media, l’8% in più rispetto ai piccoli comuni.
Il paradosso della povertà alimentare
Questi numeri si scontrano con una realtà sociale drammatica. Secondo le stime della Caritas, almeno un romano su dieci soffre di povertà alimentare. Si tratta di circa 250mila persone che vivono in condizioni di totale insicurezza e rischiano concretamente di soffrire la fame.
Lo spreco nasce soprattutto in casa
L’incontro, organizzato in collaborazione con l’associazione Slow Food Roma, ha acceso i riflettori sulle responsabilità individuali: la quota più consistente dello spreco è proprio quella domestica.
- Il costo economico: Ogni chilogrammo di cibo buttato nella spazzatura di casa equivale a una perdita stimata tra i 3 e i 6 euro.
- L’obiettivo: L’iniziativa nasce per lanciare un appello urgente, invitando a ripensare non solo i modelli imprenditoriali della filiera, ma soprattutto le nostre abitudini di consumo quotidiane.