Povertà in aumento a Roma, da Fonte d’Ismaele pacchi viveri

L’associazione, insieme a Medicina Solidale, in azione a Centocelle. Lucia Ercoli: “Non ci vogliamo sostituire allo Stato, ma proporre la cultura della solidarietà”

Circa il 15% dei cittadini di Roma è a rischio povertà, più del 10% é in stato di forte deprivazione economica. E i poveri abitano principalmente nei quartieri orientali della città. Martedi le unità di strada dell’Osservatorio Fonte d’Ismaele e dell’Istituto di Medicina Solidale sono state presenti presso la Chiesa Evangelica di Centocelle, a Roma, per un intervento di solidarietà a sostegno delle persone bisognose del territorio.

Per le oltre 100 famiglie presenti si sono tenute visite mediche, controlli pediatrici e la distribuzione di pacchi viveri e di presidi per il contenimento del contagio da Covid-19.

“Siamo lieti – spiega Lucia Ercoli, coordinatrice dell’Osservatorio Fonte d’Ismaele e dell’Istituto di Medicina Solidale – di farci prossimi al territorio di Centocelle, periferia romana che ha visto da sempre l’impegno dei credenti per la promozione del territorio e per lo sviluppo di comunità solidali fondate sui valori della nostra democrazia”.

“Le nostre realtà – aggiunge Ercoli – non vogliono sostituirsi allo Stato o alle altre organizzazioni. Il nostro obiettivo non è colmare il vuoto istituzionale che porta alla povertà, ma promuovere tra le persone una cultura della solidarietà che rispetti le persone, in particolare quelle sole, così da costruire attorno a loro una rete di sostegno che sia capace di rimetterle in piedi. Vogliamo liberare chi è in difficoltà promuovendone in diritti e rendendo così le persone protagoniste del loro cammino di recupero”.

“La ricerca dell’altro, il valore dell’incontro e del dialogo, – conclude Ercoli – sono valori che ritroviamo anche in Padre Paolo Dall’Oglio, di cui tra pochi giorni ricorre l’anniversario del rapimento. Ci uniamo alla famiglia Dall’Oglio per chiedere che presto venga istituita una Commissione d’inchiesta che faccia luce sugli avvenimenti che hanno sottratto padre Paolo alla sua comunità, alla sua famiglia e alla Chiesa intera, nella speranza che questa indagine possa restituire a tutti noi le tracce del suo cammino dal momento del rapimento fino a oggi”.

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