Raggi a Salvini: “Su sgomberi ognuno faccia la sua parte”

La sindaca interrompe viaggio della Memoria per il vertice di domani sullo stabile di via Tiburtina, l'ex Penicillina

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha anticipato a questo pomeriggio il suo ritorno nella Capitale dal viaggio della Memoria perché domani è prevista una riunione in prefettura per l’ordine e la sicurezza  “sullo stabile di via Tiburtina, l’ex Penicillina”. Lo ha detto oggi durante la tappa ad Amburgo, precisando che è probabile si “procederà all’ennesimo sgombero”.

Nell’ex fabbrica di penicillina a San Basilio, alla periferia di Roma, sabato scorso un ragazzo 25enne del Gambia  è stato spinto giù da una scala di sette metri, rimanendo gravemente ferito. L’edifico rientra tra quelli inseriti nella lista delle occupazioni urgenti da sgomberare.

La sindaca – rispondendo al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che sabato si era espresso per uno sgombero nel più breve tempo possibile, per mettere fine al “caos” e riportare “ordine e tranquillita’” – ha ricordato che  il Comune di Roma ha sempre fatto la sua parte. Noi abbiamo fatto il censimento, che chiaramente viene fatto sulle persone che vogliono farsi censire. A questo punto chiederemo con forza che questa azione sia risolutiva. Tante volte si è proceduto allo sgombero – ha spiegato – ma poi non sono stati messi in sicurezza i luoghi, non sono stati resi inaccessibili quindi le persone pochi giorni dopo rientravano. Noi chiediamo che la proprietà o il ministero procedano a rendere inaccessibili questi luoghi altrimenti sarà un ennesimo tentativo che si conclude in un nulla di fatto. Se ci sarà un contatto con Salvini? Sicuramente, poi c’è il prefetto che rappresenta il ministero”.

Ma per la Raggi è importante che non si faccia solo “un’operazione di facciata”. Perché, ha ricordato, “noi mettiamo a disposizione i nostri assistenti sociali per i censimenti degli occupanti e le nostre forze di polizia. È un impegno consistente che non va vanificato”.

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