Rave party nel Viterbese: una sola persona citata a giudizio

Il raduno dove morì un 24enne attirò migliaia di persone che invasero la proprietà di Piero Camilli danneggiandola per 300 mila euro.

Nel Viterbese sono ancora vive le immagini del Rave  di Valentano che tenne banco sulle cronache nazionali durante la settimana di ferragosto 2021, tra disordini e polemiche politiche.

Per quella vicenda, A.K., albanese di 34 anni, e’ stato citato a giudizio dalla procura per il reato invasione di terreni. Il processo davanti al tribunale monocratico avra’ inizio nel marzo del 2023. Piero Camilli, proprietario dei terreni dove si svolse il teknival, pochi giorni fa ha ricevuto una notifica dalla procura di Viterbo.

“Mi hanno detto che saro’ persona offesa nel procedimento contro una sola persona, un albanese che si trova in galera a Frosinone – spiega – ma c’erano diecimila persone, io dovrei rifarmi soltanto su di lui?”.

Gia’, perche’ dopo che il 19 agosto gli occupanti lasciarono l’area grazie alla mediazione della Questura, inizio’ subito la conta dei danni, 300mila euro quelli quantificati da Camilli, anche se – precisa – “li vorrei dare tutti in beneficenza alla Croce Rossa. Io vivo del mio lavoro”.

Camilli ha anche citato il ministero dell’Interno in via civilistica. L’inchiesta della procura e’ stata piuttosto complessa, considerata la difficolta’ nel rintracciare gli organizzatori in mezzo a migliaia e migliaia di persone. Tuttavia, dice ancora Camilli, “se non si riescono a identificare i responsabili allora dovrebbe risarcirmi lo Stato”.

 

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