La Regione Lazio: dal Campidoglio falsa ricostruzione su Spada

"Non esiste alcuna legge regionale, tanto meno della Giunta Zingaretti, che ha imposto tale iter", dice una nota della Regione

Zingaretti

“La ricostruzione che la Giunta capitolina continua a sostenere sulle ragioni che hanno giustificato il loro iter relativo all’alloggio in sanatoria per Giuseppe Spada e’ imbarazzante ma, soprattutto, e’ falsa. Non esiste alcuna legge regionale, tanto meno della Giunta Zingaretti, che ha imposto tale iter e, si ribadisce, la norma a cui la Giunta capitolina si aggrappa per giustificare quanto accaduto e’ morta e sepolta da circa dieci anni”. Lo scrive la Regione Lazio in una nota. Dunque, sulla casa a Spada si gioca l’ennesima battaglia politica.

“Anche si volesse ritenere che la richiesta di sanatoria a cui si fa riferimento sia stata inoltrata nel 2008 – continua il comunicato -, il suo iter doveva essere concluso entro il 2010, visto che la norma regionale recitava: ‘I comuni, nell’ambito della loro autonomia organizzativa, stabiliscono termini e modalita’ per l’istruttoria delle domande presentate ai fini della regolarizzazione delle occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa, da concludere entro ventiquattro mesi dalla data di scadenza del termine di presentazione della
domanda’. Che era di 90 giorni. Questo, per ristabilire la verita’ normativa”.

Per la Regione “se, poi, nella sua oggettiva autonomia, la Giunta capitolina ha oggi voluto compiere altre scelte, cioe’ assegnare una casa popolare a Giuseppe Spada, se ne prenda atto. E soprattutto il Campidoglio se ne assuma le responsabilita’, senza provare, come ogni volta, a scaricarle su altri enti o Istituzioni. Sia chiaro, pero’, che oggi, nel 2018, non esiste nessun ‘criterio’ regionale in grado di imporre alcunche’ all’Amministrazione del Campidoglio in merito all’argomento ‘sanatoria’, come del resto a qualunque altra Amministrazione di un Ente locale del Lazio. Chi sostiene il contrario afferma il falso”.

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