Regione Lazio,via libera vendita mascherine sfuse

L'apertura delle confezioni e il loro ripartimento in confezioni piu' piccole deve avvenire nel laboratorio della farmacia

Coronavirus, niente mascherine
Coronavirus,

Via libera dalla Regione Lazio ai farmacisti per la vendita anche di mascherine sfuse. Il documento, inviato alle Asl, alle associazioni di categoria e agli ordini professionali dalla Direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria, arriva dopo la segnalazione dei farmacisti romani, che denunciavano controlli e sanzioni da parte della Guardia di Finanza ai colleghi che vendevano le mascherine anche “sconfezionate”, per evitare di dare a un singolo cliente pacchi anche da 50 mascherine tutte insieme. Dal momento, scrive la Regione, che il confezionamento di mascherine “spesso si presenta in multipli, poiche’ preparato da aziende che recentemente si sono convertite a tale produzione, e che quindi puo’ causare il rapido esaurimento delle scorte, impedendo a chi avesse necessita’ di una sola o poche mascherine di accedere a tale dispositivo di protezione, si ritiene opportuno proporre alle farmacie un protocollo operativo per poter allestire in farmacia unita’ singole o confezioni con poche unita’ pronte alla vendita.

Le operazioni sono effettuate dal farmacista applicando in via generale le norme di buona preparazione dei medicinali della farmacopea ufficiale, sono mirate a garantire pari sicurezza nell’uso e igiene a quelle del prodotto intero e a fornire al cittadino tutte le informazioni necessarie per il corretto utilizzo”. L’apertura delle confezioni e il loro ripartimento in confezioni piu’ piccole deve avvenire nel laboratorio della farmacia, o comunque nello spazio dedicato alla preparazione, confezionamento ed etichettatura dei farmaci. Mantenendo ovviamente la massima igiene, e allegando in fotocopia il foglio illustrativo.

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