Respinto ricorso Comune, sui rifiuti Roma commissariata

Zingaretti: "Raggi inadempiente". Sindaca: "Mai discariche qui"

La gestione dei rifiuti del Campidoglio sarà commissariata dalla Regione Lazio. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, sta per predisporre l’ordinanza che imporrà all’amministrazione di indicare subito il sito della discarica nella Capitale. Una decisione che arriva dopo che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Campidoglio contro la delibera della Regione che contemplava la possibilità del commissariamento.

Ma la sindaca Virginia Raggi promette che impugnerà un eventuale atto della Regione perchè “mai ci sarà una discarica a Roma, non esistono siti adatti’. “Ancora una volta attraverso il commissariamento -che servirà a definire il piano impiantistico- ci assumeremo noi la responsabilità di affrontare e risolvere i problemi della nostra Capitale”, dice il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti annunciando il provvedimento che arriva nel mezzo della campagna elettorale ed è l’atto finale di uno scontro che va avanti da mesi. “Il Tar conferma quanto abbiamo sostenuto come giunta Regionale in questi mesi: il problema drammatico dei rifiuti a Roma si è prodotto per incapacità e per una gestione dissennata del ciclo da parte della sindaca Raggi e dell’amministrazione comunale che è inadempiente rispetto alle proprie competenze. Vogliamo Roma pulita e meno tasse per i romani”. spiega Zingaretti.

I giudici amministrativi, dopo che nell’aprile scorso avevano bocciato giudicando illegittimo lo strumento scelto in un primo momento dalla Regione per procedere al commissariamento -ovvero l’ordinanza urgente e contingibile-, ora respingono però il ricorso del Campidoglio dopo che la Regione ha scelto la via ordinaria. E questo perchè, osservano, esiste sul fronte rifiuti a Roma “una oggettiva situazione emergenziale che richiede il coinvolgimento di tutti gli Enti preposti alla cura degli interessi del settore”. “Non permetteremo mai l’apertura di una discarica a Roma”, la replica della sindaca che ricorda come nel territorio comunale non esistono siti idonei alla realizzazione di una discarica “come certificato dalle cartografie della Città metropolitana”. A ritenere il commissariamento ormai più che probabile poche settimane fa era stato l’assessore della Regione Lazio Massimiliano Valeriani. “Sono mesi che diciamo che Roma ha bisogno di una discarica perche’ portando i suoi rifiuti in tutto il Lazio ha saturato rapidamente diversi siti di smaltimento.

Ora tutti i Comuni sono stanchi di ospitare i rifiuti di chi con arroganza scarica su altri il problema. La Sindaca non ci ha dato ascolto e ora siamo al disastro. Procederemo a commissariare chi e’ incapace di gestire i propri rifiuti”, aveva obiettato Valeriani. Il braccio di ferro tra Regione e Comune era iniziato nella primavera inoltrata quando per le strade di Roma iniziavano a comparire cassonetti stracolmi e sacchetti in terra. Zingaretti aveva fatto un’ordinanza che chiedeva al Comune di fare “un piano impiantistico e di indicare i luoghi dove si conferiscono i rifiuti”, ovvero la dsicarica. A questo aveva replicato l’assessore capitolino all’ambiente Katia Ziantoni: “Roma Capitale ha gia’ dato riscontro alla prima ordinanza di Zingaretti, inviando il piano industriale approvato. Il Piano Rifiuti adottato dalla Regione, infatti, stabilisce il termine di 36 mesi per raggiungere l’autosufficienza in ambito provinciale, per questo le ordinanze di Zingaretti sembrano piu’ che altro un’ammissione di colpa”.

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