Revenge Porn, la Camera approva l’emendamento

Sulla castrazione chimica per chi compie violenze sessuali, dopo un'iniziale pressing della Lega, è arrivato il dietrofront

Fiducia a Montecitorio

A sei giorni di distanza dallo scontro in aula, con le deputate di Forza Italia e Pd che occupavano i banchi per protesta per la bocciatura del reato di revenge porn, l’intesa è stata trovata. C’è stato il sì unanime dell’Aula: 461 voti a favore e nessun contrario. L’esito del voto è stato accolto da un applauso, con i deputati Fi e Pd tutti in piedi a battere le mani.

Il primo annuncio è arrivato dal Movimento Cinque Stelle: “Portiamo in aula un emendamento della Commissione presentato dalla relatrice Stefania Ascari e condiviso da tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione. Felici per aver trovato questa intesa”, dice la presidente della Commissione Giustizia alla Camera, Francesca Businarolo dei 5Stelle. Dunque è arrivato l’ok della commissione giustizia della Camera a un emendamento condiviso. E le opposizioni hanno rinunciato a presentare i sub emendamenti.

Sulla castrazione chimica per chi compie violenze sessuali, dopo un’iniziale pressing della Lega, è arrivato il dietrofront. Annunciato dalla ministra Giulia Bongiorno, che l’aveva sostenuto.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna