Rifiuti: Ama spenderà di più per lo smaltimento, rischio aumento Tari

La stima, per ora provvisoria, è il 3% in più rispetto ai 200 milioni che la controllata di Roma Capitale impegna ogni anno per spedire in Italia e in Europa la spazzatura romana. Pesa l'assenza di impianti sul territorio

La crisi del sistema di smaltimento dei rifiuti presenta il conto ad Ama: nel secondo trimestre del 2022 – scrive oggi il dorso locale del Messaggero – la municipalizzata spenderà tra i 5 e i 6 milioni di  euro in più per  lo smaltimento dei rifiuti.

La stima, per ora provvisoria, è il 3% in più rispetto ai 200 milioni che la controllata di Roma Capitale impegna ogni anno per spedire in Italia e in Europa la spazzatura romana. E questo, come abbiamo ormai imparato, a causa della scarsità di impianti (Tmb, biodigestori e discariche) presenti nel territorio.

L’aumento, sottolinea il quotidiano romano, rischia alla fine di pesare sulla tariffa della Tari e costringere l’amministrazione capitolina ad alzare la tassa dei rifiuti. Un’ipotesi funesta, considerato che i romani pagano già una Tari in media più alta di oltre 60 euro rispetto al resto del Paese.

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