Rifiuti: Franco, “il Tmb di Rocca Cencia è al collasso”

Il presidente del VI Municipio contro l'amministrazione comunale, difende il municipio delle Torri: "Non può continuare a essere l'immondezzaio di Roma". E propone a Gualtieri: "I primi rifiuti a essere raccolti e trattati siano quelli prodotti sul nostro territorio"

Un'immagine dall'incendio al Tmb di Rocca Cencia (agosto 2020)

“Noi non siamo l’immondezzaio di Roma. Il municipio VI delle Torri ha già dato troppo in termini di rifiuti, è ora che ci sia un cambio di passo vero e importante. La notizia di questi giorni che il Tmb di Rocca Cencia è al collasso è indice di quanto poco stia facendo l’amministrazione comunale per invertire la rotta. Intanto, però, Rocca Cencia ha 2500 tonnellate di rifiuti da trattare, mentre sulle strade ce ne sono ancora 1500 da raccogliere, come riportato da numerosi quotidiani ogni giorno, anche se nei fatti siamo convinti che in strada ce ne siano almeno il doppio”. Lo dichiara in una nota il presidente del Municipio VI delle Torri, Nicola Franco.

“Il Municipio VI delle Torri ha una vocazione agricolo-archeologica, non può continuare a essere l’immondezzaio di Roma. C’è bisogno di cooperazione tra tutti i municipi, il sindaco Gualtieri non pensi di lasciare il sesto da solo perché è l’unico che alle elezioni ha fatto una scelta diversa. Anche il Presidente della Regione Lazio Zingaretti dia finalmente segni di vicinanza ai cittadini delle Torri e dia seguito al piano regionale. Il ciclo dei rifiuti è competenza di comune e regione, sono disposto a partecipare a eventuali tavoli per concertare soluzioni nel supremo interesse della comunità. Facciamo presto, il malessere dei cittadini in questa parte della città sta arrivando all’esasperazione”, continua nella nota il presidente del VI municipio. In attesa che sia trovata una soluzione definitiva, voglio proporre al sindaco che si apra un canale preferenziale per la raccolta dei rifiuti del municipio VI delle Torri. Visto che da anni siamo stati trattati come l’immondezzaio di Roma, credo sia giusto che oggi i primi rifiuti a essere raccolti e trattati siano quelli prodotti sul nostro territorio. Sarebbe un bel segnale per tutta la comunità cittadina in grado anche di calmare gli animi”, conclude Nicola Franco nella nota.

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