Rocca contro Lotito: “Capisca che la sua stagione alla Lazio è finita”

Per il presidente della Regione, quello con la Lazio non è un legame istituzionale ma personale e profondo: "Non è soltanto una squadra di calcio. È un pezzo della mia vita, della mia memoria familiare e della mia identità"

C’è una frattura, ormai, tra Claudio Lotito e una fetta larghissima del popolo laziale. E secondo Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, quella frattura è arrivata a un punto di non ritorno. In un’intervista rilasciata a “Il Sussidiario.net”, il governatore non usa mezzi termini: la distanza tra il patron biancoceleste e i tifosi “è diventata enorme e, a mio giudizio, difficilmente ricomponibile”.

Rocca non nega i meriti storici di Lotito, che assunse la guida della società “in un momento molto difficile” per il club. Ma, osserva, anche i cicli più lunghi hanno una fine: “Le stagioni, anche quelle molto lunghe, prima o poi finiscono. Credo che oggi spetti soprattutto a lui comprendere che la sua stagione alla guida della società appare, agli occhi di una parte vastissima del popolo laziale, ormai conclusa”.

Per il presidente della Regione, quello con la Lazio non è un legame istituzionale ma personale e profondo: “Non è soltanto una squadra di calcio. È un pezzo della mia vita, della mia memoria familiare e della mia identità”. Un legame che lo ha spinto a scendere in piazza, insieme a migliaia di tifosi, nella recente manifestazione di protesta: “Quella piazza rappresentava un sentimento autentico, profondo e ormai largamente diffuso nel popolo laziale. Non è stata il capriccio di una minoranza né una contestazione occasionale, ma l’espressione di una frattura profonda, visibile da tempo, tra la società e la sua gente”.

Un segnale, avverte Rocca, che chi guida oggi il club non può più permettersi di ignorare: “Quando migliaia e migliaia di persone sentono il bisogno di scendere in strada per chiedere un cambiamento, chi guida un club come la Lazio non può semplicemente ignorare quel sentimento o liquidarlo come ostilità personale”.

Guardando al futuro, il governatore lancia un vero e proprio appello a Lotito: aprire le porte a possibili nuovi investitori. “Un club con la storia della Lazio merita di guardare al futuro con un progetto all’altezza delle proprie potenzialità. Per questo penso che, qualora esistano interlocutori seri, solidi e realmente interessati a investire nella Lazio, Lotito dovrebbe avere la responsabilità e la sensibilità di valutarli e di comprendere che può essere arrivato il momento di aprire una fase nuova”.

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