Rogo di 26 bus a Roma, dolo o errore dipendente

Forse procedura sbagliata. Pista dolosa rimane. Al vaglio video

Un maxi rogo nel deposito Atac di Roma, con ventisei autobus distrutti. Circa dodici ore dopo la chiusura dei seggi per la scelta del nuovo sindaco della Capitale scoppia un nuovo grave incendio nella città, a pochi giorni da quello avvenuto al Ponte di ferro la notte di sabato scorso. Sulla vicenda la Procura ha aperto un fascicolo per capire se si sia trattato dell’errore di un dipendente – è al momento l’ipotesi principale – e poter escludere la pista di un gesto doloso, che in tal caso getterebbe ombre e timori su possibili intimidazioni nei confronti della futura amministrazione in Campidoglio.

L’episodio è accaduto intorno alle 4.30 in una delle rimesse dell’azienda municipalizzata dei trasporti pubblici, in via Prenestina, alla periferia est di Roma: in fiamme sono andati 26 bus, la maggior parte dei quali a metano, davanti agli occhi di alcuni dipendenti che erano sul posto anche se per fortuna nessuno è rimasto ferito: sono stati proprio loro a dare l’allarme. Dopo aver spento l’incendio, i vigili del fuoco si sono attivati per i rilievi assieme ai carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci e al momento sulle cause non si può escludere alcuna pista. Dalle prime verifiche sembra che i bus fossero in sosta e spenti: il rogo potrebbe quindi essere partito dall’esterno, ma secondo alcune testimonianze uno dei dipendenti avrebbe commesso un errore durante la procedure di rifornimento del metano e alcune scintille potrebbero aver innescato le fiamme. Al vaglio ci sono comunque le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero aver ripreso elementi utili a chi indaga. Il fascicolo di indagine aperto dai magistrati, al momento contro ignoti, è stato rubricato per il reato di incendio ma l’attività investigativa è solo all’inizio. La stessa Atac ha avviato un’indagine interna sottolineando che le vetture coinvolte sono tutte “di vecchia generazione, con livelli diversi di danneggiamento”. Sul posto diverse ore dopo è giunto per un sopralluogo anche uno dei candidati a sindaco della città, Roberto Gualtieri, che parla di “episodio gravissimo”.

“Abbiamo parlato con il prefetto e ora con l’amministratore di Atac, i dirigenti e i tecnici per capire le ragioni dell’incendio. Tutte le ipotesi sono aperte ma emerge il dato dell’altissima correlazione tra questi incendi e il tasso di vetustà di questi mezzi” – ha spiegato Gualtieri – Questi bus avevano 13 o 14 anni, erano del 2007 o 2008. La possibilità che un impianto elettrico difettoso abbia prodotto un incendio è una delle ipotesi. Occorre immediatamente accelerare la sostituzione dei bus over 10. Oltre al Pnrr è alla sostituzione fisiologica di 150 bus all’anno, valutiamo anche un’immissione straordinaria di nuovi bus per ridurre flotta con più di 10 anni ad alto rischio incidenti”, ha aggiunto. A testimoniare “solidarietà e vicinanza ai colleghi di Atac in questo grave momento di difficoltà per il trasporto pubblico di Roma” è stata anche la Presidente di Cotral, Amalia Colaceci, che al direttore generale della municipalizzata, Franco Giampaoletti, fa dato “piena disponibilità a collaborare a tutela dell’interesse comune alla mobilità dei cittadini di Roma e del Lazio”.

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