Rogo libreria: nessuna minaccia a proprietari prima incendio

Raggi, potenzieremo illuminazione in via delle Palme

Il locale danneggiato dalle fiamme

Nei giorni precedenti all’incendio i titolari della libreria Pecora Elettrica non hanno ricevuto minacce o segnali che facessero pensare a quanto accaduto la notte tra il 5 e il 6 novembre. E’ quanto emerge dall’indagine avviata dalla Procura di Roma e in cui si ipotizza il reato di incendio doloso. Oggi a piazzale Clodio si e’ tenuto un vertice tra il procuratore Michele Prestipino, l’aggiunto Nunzia D’Elia, il sostituto Sergio Colaiocco e i carabinieri . Al momento non si esclude alcuna pista investigativa: dal movente “politico” a quello legato ad una azione messa in atto da pusher a “difesa” della piazza di spaccio nella zona di via delle Palme. Gli inquirenti stanno cercando di individuare telecamere di sicurezza che abbiano ripreso le fasi precedenti all’attentato incendiario.

Gli autori hanno utilizzato liquido infiammabile dopo avere forzato la saracinesca del locale. Sul luogo non e’ stata rinvenuta alcuna tanica. In procura era gia’ stata avviata una indagine nell’aprile scorso dopo il primo incendio doloso che aveva colpito la libreria antifascista.

“Potenzieremo l’illuminazione nella via (delle Palme, ndr) dove e’ accaduto l’incendio, Acea e’ gia’ al lavoro su questo”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine di un’iniziativa in Campidoglio. “C’e’ da riflettere – ha aggiunto – e’ il secondo episodio e non e’ l’unico, perche’ in quella strada e’ stato dato alle fiamme anche un altro negozio. Siamo molto vicini, li incontreremo e cercheremo di capire meglio. So che le forze dell’ordine stanno indagando sulle cause – ha concluso – e’ una situazione molto delicata”.

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