Roma 2021: Calenda, “non butto il mio lavoro, Pd decida”

"Non mi posso candidare alle primarie del Pd perché non ne faccio parte", dice il leader di Azione

“Con il Pd in questo momento abbiamo ripreso a parlarci. Da ottobre lavoro su Roma per far funzionare la capitale che ha avuto il più grave peggioramento e non voglio buttare questo lavoro. Gli unici due candidati in campo siamo io e la Raggi. Io Lavoro. Poi Letta farà le sue analisi. Cercare un fronte largo, non strappare, io partecipo a tutti i tavoli e vado avanti”. Lo dice Carlo Calenda di Azione a Rainews24.

“Io – sostiene – non mi posso candidare alle primarie del Pd perchè non ne faccio parte. Di primarie, poi, si parla da ottobre e ovviamente non si fanno. È un sistema con cui si prende del tempo, tant’è che quando trovano un potenziale candidato come Gualtieri dicono che non si fanno…” “Io – ribadisce – sono disponibile a costruire un programma e una squadra insieme con il Pd e oltre. Ma deve decidere il Pd. Quando deciderà cosa fare ci sederemo e decideremo”. E Zingaretti? “Ha già chiarito che non intende candidarsi a sindaco di Roma”.

Parlando dei suoi possibili avversari nella corsa al Campidoglio, Calenda dice: “Io credo che Bertolaso credo possa essere un candidato forte, credo sia una persona capace. Per me per Roma le priorità sono i trasporti e il decoro, le metro attuali non hanno fatto revisione”.

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