14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Roma 2021: Gualtieri, con noi Roma può ripartire

Dal Giubileo al centrosinistra civico, la ricetta del candidato Pd alle primarie per il futuro della Capitale

Il candidato alle primarie del centrosinistra per Roma Roberto Gualtieri

“Io sono convinto che dopo tanti anni di declino ci siano finalmente le condizioni per far ripartire Roma e metterla alla guida del rilancio del paese e della svolta verso l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la coesione sociale, la buona occupazione a partire da quella giovanile e femminile”. Così Roberto Gualtieri, candidato Pd alle primarie per la corsa al Campidoglio, intervistato dal direttore de ‘Il Messaggero’ Massimo Martinelli.

Gualtieri sottolinea: “Voglio costruire un vero e proprio centrosinistra civico perché sono convinto che questa città dispone di un’intelligenza sociale diffusa straordinaria e di eccellenti professionalità da coinvolgere e valorizzare. Per le funzioni di governo sceglieremo le energie migliori”.

Secondo l’ex ministro: “la manutenzione ordinaria è davvero il minimo che un sindaco debba fare e non si può sbandierare come straordinario successo qualche buca asfaltata, per altro non sempre a regola d’arte. Anche perché la situazione delle strade resta disastrosa, come quella di potature, rifiuti e trasporti. Quindi sarà per me una priorità – dice – ma alla città serve molto di più: occorre una visione, un senso di comunità e una strategia che guardi ai prossimi 20 anni. Roma deve diventare il motore dello sviluppo e dell’innovazione del Paese e recuperare il ruolo internazionale che le compete di grande capitale europea e globale”. Per quanto riguarda la scelta di Carlo Calenda afferma: “Mi dispiace che Carlo si sia chiamato fuori dalle primarie”.

“Per Roma il no alle Olimpiadi è stato un errore drammatico così come la totale assenza di progetti ambiziosi”, ha continuato. “Il Giubileo sarà innanzitutto un grande evento spirituale, che assume un significato particolare dopo la pandemia e, assieme al Recovery, è una partita chiave per il futuro della città e del Paese perché se cresce Roma cresce l’Italia. Serve un piano che guardi ai prossimi 20 anni”, ha aggiunto.

“Attendiamo il nome del candidato di centrodestra che sarà il più probabile avversario al ballottaggio. Vedo una certa difficoltà da quella parte a proporre nomi nuovi dopo i disastri della giunta Alemanno, che ancora pesano sulla vita della nostra città”.

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