Roma: al via il corso reinserimento per detenuti-giardinieri di Rebibbia

Una bellissima esperienza , ha detto il sindaco Gualtieri

(immagine repertorio)

Un corso di formazione per la riabilitazione socio-lavorativa di 35 detenuti attraverso lavori di pubblica utilità, in particolare nella cura e manutenzione del patrimonio ambientale di Roma Capitale. Questa mattina, presso la Casa Circondariale di Rebibbia, a Roma, si è tenuta la cerimonia di avvio della fase operativa del programma di attività previste dal protocollo d’intesa tra Roma Capitale e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) del ministero della Giustizia, siglato il 24 giugno 2022 e perfezionato poi con il protocollo operativo del 27 ottobre scorso.

Il progetto vede il coinvolgimento di 35 detenuti, arrivati a fine pena, che seguiranno un percorso formativo tenuto da agronomi e tecnici del Servizio giardini comunale su aspetti sia teorici che pratici: da nozioni di botanica generale e di ecologia vegetale al ruolo delle piante negli ecosistemi urbani, arrivando all’uso delle attrezzature manuali ed elettromeccaniche, nonché l’organizzazione delle attività di cantiere e la realizzazione e gestione degli impianti di irrigazione. Infine, verranno fornite nozioni anche sulle normative per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

A questa formazione tecnica si aggiungerà quella tenuta da funzionari Ama sul decoro urbano e corretto conferimento differenziato dei rifiuti. La formazione teorica, che si svolgerà presso la Casa circondariale e la Scuola Giardinieri, si concluderà a metà dicembre e verrà poi supportata da lezioni pratiche che si svolgeranno presso la Casa del giardinaggio. All’evento hanno partecipato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’assessora alle Politiche sociali e salute, Barbara Funari, la direttrice della Casa Circondariale di Rebibbia, Rosella Santoro, il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria (Dap), Carlo Renoldi, Valerio Barletta capo staff dell’assessorato all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, in rappresentanza dell’assessora Sabrina Alfonsi, il vicedirettore generale di Ama, Emiliano Limiti, e la Garante dei detenuti del Comune di Roma Gabriella Stramaccioni.

Un corso di formazione “sui temi della cura del verde dei nostri parchi e giardini, e anche della pulizia e del decoro della città, che Roma Capitale offre per consentire un corso di formazione professionale e di reinserimento sociale attraverso lavori utili alla collettività per i detenuti,” ha affermato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Una bellissima esperienza – ha aggiunto il sindaco – che è partita e che noi vogliamo potenziare e rafforzare. Reinserire nella società i detenuti e, al tempo stesso, ricucire un rapporto con la collettività, ferita spesso da crimini e reati, attraverso relazioni utili è una cosa molto bella e molto utile, e molto in linea con i principi della nostra Costituzione. Noi come amministrazione la vogliamo sostenere”, ha concluso Gualtieri.

“Entra nel vivo un progetto frutto di un lavoro delicato e complesso svolto in collaborazione con il dipartimento delle Politiche sociali, il dipartimento Tutela ambientale e il servizio giardini, la direzione del carcere di Rebibbia, Ama, la polizia locale di Roma Capitale, la garante dei detenuti di Roma e il forum del Terzo Settore che fornirà un essenziale supporto di accompagnamento a tutto il progetto”, dichiara l’assessora Sabrina Alfonsi. “Attiviamo percorsi di recupero e di inclusione sociale – aggiunge – che vogliamo incentrare sull’elemento fondamentale della formazione per fornire competenze professionali ed esperienze sul campo che facilitino il reinserimento lavorativo delle persone detenute. A tal proposito nei nuovi appalti e accordi-quadro del dipartimento Tutela ambientale è stato previsto un punteggio premiante per le imprese che danno impiego persone ex detenute. Inoltre, attraverso gli interventi di pubblica utilità per la cura del verde, previsti dal progetto, si contribuirà anche al rafforzamento del rispetto del bene comune e dell’ambiente in cui viviamo”, conclude Alfonsi. “Ringrazio i detenuti che si sono offerti volontari per prendersi cura del verde della nostra città e mi auguro che questo percorso di formazione possa diventare un investimento significativo per il loro futuro”, afferma l’assessora Funari.

 

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