Roma: allarme violenza in provincia, due omicidi in 24 ore

In entrambi i casi l’arma del delitto sembra essere un coltello

Due omicidi violenti, in meno di 24 ore, fanno temere per il livello di sicurezza nella provincia di Roma. Due fatti di sangue gravissimi su cui la procura di Velletri è chiamata a fare luce. In entrambi i casi l’arma del delitto sembra essere un coltello, ma i contesti in cui le uccisioni sono avvenute sembrano essere diversi e da ricercare nella malamovida, in un caso, e in una lite nell’altro. Ad Anzio, con uno o più fendenti, infatti, è stato ucciso, Leonardo Muratovic, un 25enne di Aprilia appassionato di pugilato. Un delitto maturato davanti ad un locale sulla Riviera Mallozzi. Secondo una dinamica ritenuta credibile, il ragazzo era in compagnia di amici, all’interno del locale, quando sarebbe stato chiamato all’esterno da tre persone, e lì accoltellato.

Una dinamica che, se confermata, lascerebbe ipotizzare che il delitto possa essere ricondotto a vecchie ruggini, ma gli investigatori della polizia e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Il giovane pugile è morto mentre veniva trasportato in ospedale su un’ambulanza. Le indagini che si sono concentrate fin da subito sull’ascolto dei testimoni e sulla visione delle immagini di videosorveglianza. Decine le peronse presenti sul posto e invitate in commissariato ad Anzio per essere ascoltate. Tra questi anche i due addetti alla sicurezza del locale, aggrediti e pugnalati, proprio in prossimità degli uffici di polizia, dal padre della vittima che li riteneva, evidentemente, responsabili dell’aggressione al figlio. L’uomo è stato arrestato per tentato duplice omicidio.

La procura di Velletri, alcune ore dopo i fatti di Anzio, ha dovuto aprire un secondo fascicolo per omicidio, questa volta per una vicenda violenta avvenuta ad Artena. Anche in questo caso si indaga sulla morte di un giovane, probabilmente anche lui 25enne, ucciso con almeno una coltellata alla gola. Il mistero di Artena è più fitto anche se sembra essere prossimo alla soluzione. Il corpo della vittima, di cui non si conoscono le generalità, è stato trovato in strada in una zona di periferia. Un luogo non semplice da raggiungere, lontano dalle arterie pià trafficate. In via Casa Colonnella, una strada che conduce a contrada Macere, il corpo del giovane era sulla strada in una pozza di sangue.

Le indagini svolte dai carabinieri della compagnia di Colleferro e dal reparto investigativo del gruppo di Frascati, avrebbero accertato che la vittima è stata aggredita in una casa lontana circa 700 metri dal luogo del ritrovamento della salma. È possibile che il giovane, dopo l’aggressione, sia fuggito da solo a seguito del ferimento al collo e che raggiunta la via di periferia si sia accasciato sull’asfalto, morto per dissanguamento. Diverse persone sono state accompagnate in caserma nel corso della notte, almeno tre sarebbero in stato di fermo. Si tratta di un gruppo di romeni che vivono nella zona in contrada Macere ad Artena: probabilmente romena è anche la vittima ma nessuno delle persone fermate o ascoltate avrebbe dato indicazioni sulla sua identità.

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