15 Giugno 2021
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Roma, archeologo al bar fa sequestrare reperti di grande valore

grazie al suo intuito. "Cercavamo oggetti di arredo per esterni e li abbiamo acquistati online", hanno provato a giustificarsi i due uomini denunciati

Mentre beve un caffe’ all’interno di un bar vede il gestore e un ristoratore intenti a scaricare degli oggetti da un furgone parcheggiato nei pressi del locale. E a lui, che di professione e’ archeologo, non ci vuole molto per capire che quegli oggetti sono in realta’ dei reperti. E’ nata cosi’, dalla telefonata fatta dall’uomo al Nue-112, l’operazione che ha consentito ai poliziotti del Commissariato Appio di denunciare un 25enne e un 64 enne, entrambi romani, per ricettazione e violazione degli articoli 175 e 176 del codice dei beni culturali e del paesaggio.

Denunciata per gli stessi reati anche la donna, una 76enne, che quei reperti aveva ceduto, e sequestrati i reperti, alcuni dei quali riconosciuti “di elevato pregio” da due funzionari del ministero dei Beni Culturali del parco archeologico Appia Antica.

“Cercavamo oggetti di arredo per esterni e li abbiamo acquistati online”, hanno provato a giustificarsi i due uomini mentre la donna – raggiunta nel suo appartamento – si e’ mostrata molto sorpresa dal valore degli oggetti acquisiti dai due commercianti, tanto da non aver preteso alcun compenso, e contemporaneamente ne ha indicati in suo possesso. Il 64enne e’ accusato pure di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale a causa delle minacce e delle invettive rivolte agli agenti. L’elenco dei reperti sequestrati comprende un’anfora integra di tipo “africana grande” (altezza di 90 cm e diametro di 17 cm), con un bollo rettangolare sull’orlo e un’ansa ricomposta, di epoca imperiale romana; un’altra anfora “africana grande” in due frammenti, con altezza complessiva di circa 90 cm e diametro al bordo, a sezione triangolare di circa 16 cm, anch’essa di epoca imperiale romana; un manufatto scultoreo in marmo verde costituito da 4 frammenti grandi e due piu’ piccoli, con la decorazione di un mostro marino, inserito in un ambiente acquatico con onde e scogli, caratterizzati da un abbondante uso del trapano; un frammento di patera marmorea con decorazione a medusa, diametro 24 cm; un capitello in travertino di epoca medievale, altezza cm 17, a decorazione vegetale; un frammento di cornice con decorazione a putini e festoni; una statua marmorea di epoca imperiale romana; una statuetta marmorea parzialmente mutila, altezza 38 cm, raffigurante un uomo barbuto, presumibilmente il dio greco Poseidone, di epoca imperiale romana; un frammento di scultura in marmo verde, con la decorazione di un mostro marino; tre frammenti di marmo verde e un basamento poligonale in marmo verde con diametro inferiore a 63 cm e diametro superiore a 50 cm.

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