Quattro persone ferite, diverse auto danneggiate e una quindicina di cavalli rimasti lievemente feriti. È il bilancio dei fatti avvenuti nella notte durante le prove della parata del 2 giugno all’area delle Terme di Caracalla, a Roma, dove alcuni animali si sono spaventati per l’esplosione di fuochi d’artificio e sono fuggiti al galoppo fino a via Cristoforo Colombo. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, i cavalli si sarebbero allontanati improvvisamente dall’area delle esercitazioni e avrebbero percorso diversi chilometri lungo le strade della Capitale, attraversando anche tratti di traffico cittadino. A rimanere feriti sono stati tre militari dell’Esercito e una poliziotta. Nessuno sarebbe in pericolo di vita. Durante la corsa alcuni animali avrebbero urtato diverse automobili, provocando danni ai veicoli in transito e in sosta. Numerose le segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine intorno alla mezzanotte, mentre sui social sono circolati diversi video che mostrano i cavalli mentre percorrono le principali arterie stradali della zona sud della Capitale. Sul posto, per mettere in sicurezza la zona e ripristinare la circolazione, sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Roma. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri, con la collaborazione della polizia locale, per ricostruire la dinamica e individuare con precisione le cause che hanno provocato lo spavento degli animali.
Dal Comando generale della polizia municipale sottolineano come “in relazione all’episodio verificatosi durante le prove notturne della parata del 2 giugno, in collaborazione con l’Arma dei carabinieri” sono stati avviati “tutti gli accertamenti necessari per una completa e puntuale ricostruzione dei fatti. Sono attualmente in corso l’acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza, nonché ogni altra attività investigativa utile a individuare le cause che hanno determinato lo spavento degli animali e il loro successivo allontanamento lungo alcune strade cittadine”. Fra le ipotesi al vaglio degli investigatori, secondo i vigili urbani “anche quella relativa all’eventuale esplosione di fuochi d’artificio o di altri fattori esterni che potrebbero aver contribuito all’accaduto. Le verifiche sono altresì finalizzate ad accertare se eventuali esplosioni siano avvenute in un unico punto o in luoghi differenti e in concomitanza temporale. Al momento, tuttavia, nessuna ricostruzione può essere considerata definitiva, almeno fino a che il quadro informativo non risulterà completo e adeguatamente verificato”.